Gli attentati dell'11 settembre 2001

La mattina di martedì 11 settembre 2001, diciannove terroristi appartenenti all'organizzazione di matrice fondamentalista islamica Al Qaeda, dirottarono quattro voli civili. Due aerei partiti da Boston e diretti a Los Angeles, vengono scagliati, uno dopo l’altro, sulle torri gemelle del World Trade Center di Manhattan. Le Twin Towers, in fiamme, crollano poco dopo. 

Mentre New York è ancora in preda al terrore, un terzo aereo dirottato viene fatto precipitare sul Pentagono a Washington, mentre un quarto si schianta in Pennsylvania prima di raggiungere il suo obiettivo. È una tragedia che colpisce tutto il mondo civile. A guidare il feroce attacco terroristico sul suolo americano è Osama Bin Laden.

Oltre alle Torri Gemelle, numerosi altri edifici furono distrutti o gravemente danneggiati, inclusi il 7 World Trade Center, il Six World Trade Center, il Five World Trade Center, il Four World Trade Center, Il Marriot World Trade Center e la chiesa greco ortodossa di St. Nicholas. La rimozione dei detriti terminò ufficialmente nel maggio 2002.

Sul volo United Airlines 93 le registrazioni della scatola nera hanno rivelato che l'equipaggio e i passeggeri tentarono di sottrarre il controllo dell'aereo ai dirottatori dopo aver saputo, per via telefonica, che quella mattina altri aerei dirottati erano stati mandati a schiantare contro degli edifici. Poco dopo, l'aeroplano si schiantò in un campo vicino Stonycreek, nella contea di Somerset. In un'intervista rilasciata al giornalista di al Jazeera, Yosri Foda, l'obiettivo di Al Qaeda del volo 93 era il Campidoglio di Washington. 

 

Articolo di: Marcello Strano



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