Gli indipendentisti del Tirolo

Gli indipendentisti del Tirolo

Ein Tirol (letteralmente in lingua italiana: Un Tirolo) fu un'organizzazione terroristica di stampo neonazista attiva in Alto Adige nella seconda metà degli anni ottanta.

Come il BAS (Befreiungsausschuss Südtirol), il gruppo Ein Tirol lottò per distaccare l'Alto Adige dall'Italia e per la riunificazione della regione storica del Tirolo in seno all'Austria.

L'attuazione del secondo statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige, approvato nel 1972, fu probabilmente ostacolata e rallentata dagli attentati dell'organizzazione. Gli ultimi provvedimenti del "pacchetto" di misure a tutela della minoranza di lingua tedesca e ladina furono effettivamente presi nel 1992.

Circa dieci anni dopo lo scioglimento del BAS, dopo l'approvazione del secondo statuto d'autonomia, nel 1978 ricominciò la stagione delle bombe in Alto Adige. Attentati come quello al monumento alla Vittoria a Bolzano, al monumento all'Alpino a Brunico e alla tomba di Ettore Tolomei a Montagna, furono l'inizio di una nuova ondata terroristica che durò per circa dieci anni.

Tra il 1978 e il 1982 terroristi di lingua tedesca compirono numerosi attentati, riconducibili a vari gruppi estremistici. Nel 1986 il pregiudicato Karl Außerer, già membro del BAS, diede ai terroristi una nuova organizzazione, che prese il nome di Ein Tirol. Ne facevano inoltre parte Karola Unterkircher, Peter Paul Volgger e Karl Zwischenbrugger. Ripresero così gli attentati con l'obiettivo politico dell'autodeterminazione.

Terroristi di lingua italiana risposero a loro volta con atti di violenza, come contro la casa dell'allora governatore Silvius Magnago, il monumento ad Andreas Hofer a Merano e vari alberghi. Queste azioni vennero rivendicate dall'Associazione protezione italiani (API) e dal Movimento Italiano Alto Adige (MIA).

La maggior parte degli attentati avvenivano prima di importanti eventi politici, soprattutto prima delle elezioni.

Il terrorista Alois Larch in un'intervista al settimanale in lingua tedesca ff del 2010 ammise che quello che fino ad allora considerato il vertice di Ein Tirol, Karl Außerer, non era in realtà il vero capo; vi sarebbero state altre persone sopra di lui.

Articolo di: Antonio Schivardi



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