Nel 1941 la prima auto elettrica funzionante in Italia con oltre 100km di autonomia

Futurista, agile, ma soprattutto ad emissioni zero.

Era così l’auto elettrica nel 1941, non alimentata con benzina che serviva per scopi bellici. Se a questo ci aggiungiamo l’idea prettamente autarchica di prodursi tutto da soli e il nostro scarso possesso di materie prime, ecco spiegato l’impulso dato all’invenzione di prototipi del genere.

Ancora non si conoscevano le enormi potenzialità dell’eolico e del solare, quindi non possiamo parlare di energia “pulita” al 100%, anche se in quel periodo venivano create centrali idroelettriche per sfruttare la forza dell’acqua.

Una macchina costruita dal Governariato di Roma con una autonomia di 100 km a una velocità di circa 40 Km/ora di media.

 

Articolo di: Filippa Marinetti



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