Gli eroi della Xª MAS attaccano Gibilterra

Gli eroi della Xª MAS attacca Gibilterra

E’ la sera del 7 maggio 1943 e nella Baia di Gibilterra il mare è in burrasca, il cielo è particolarmente buio e la notte è oscura come piace ai famigerati palombari italiani, "quelli della Decima", oramai famosi in tutto il mondo.

Nel buio pesto della notte, in interminabili ore di faticosissima navigazione, affrontano le intemperie, le fortissime correnti e le più disparate ostruzioni, a cavallo dei loro 3 micidiali “maiali”, i Siluri a Lenta Corsa ideati dal prodigioso genio italico di Teseo Tesei ed Elios Toschi.

Dopo i clamorosi successi ottenuti dalla più letale unità di assalto subacquea di tutti i tempi, gli inglesi avevano rafforzato le difese passive ed attive in tutte le proprie installazioni costiere. Si pensi solo che in ogni porto ed in ogni rada, ogni appena 6 minuti, venivano fatte deflagrare una serie infinita di bombe di profondità, al fine di neutralizzare eventuali possibili attacchi dei micidiali palombari italiani, divenuti un vero incubo per qualsiasi Ammiraglio inglese !

Addirittura, per contrastare i disastri materiali venne istituita una apposita unità di contrasto, chiamata “Underwater Working Party”.

Alle ore 06,15 della mattina dell’ 8 maggio 1943, la prima devastante esplosione gettava nello scompiglio l'intera Baia di Gibilterra.

Immediatamente, tra centinaia di deflagrazioni di contrasto, provocate ora dagli uomini di Crabb, tra mercantili e navi da guerra che si spostavano in tutta fretta verso i bassi fondali, nel tentativo di scampare od almeno tamponare eventuali affondamenti, in successione, alle ore 06,35, alle 06,50 ed infine alle ore 07,30 altre 3 terribili esplosioni mandavano a picco 20 mila tonnellate di naviglio inglese !

I sei valorosi sabotatori, nel frattempo, erano incredibilmente riusciti a rientrare tutti ed incolumi, nelle segrete stive della nave Olterra, proprio sotto il naso degli inglesi, impegnati invece a cercare il sommergibile avvicinatore e sapientemente depistati da alcuni indumenti subacquei, lasciati sulla costa da un agente segreto italiano.

Onori a :

- Capitano di corvetta Ernesto Notari
- 2° Capo palombaro Enrico Ario Lazzari
- Tenente Genio navale Camillo Todini
- Sotto Capo palombaro Salvatore Mattera
- Sotto Tenente Armi navali Vittorio Cella
- Sotto Capo palombaro Eusebio Montalenti

Articolo di: Pietro Frattini



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