ETA ultimo atto, dissoluzione di tutte le strutture

ETA ultimo atto, dissoluzione di tutte le strutture

Eta ultimo atto. L'organizzazione armata separatista dei baschi annuncia il proprio scioglimento finale. Lo fa sette anni dopo aver dichiarato la fine della lotta armata, un anno dopo aver consegnato le armi e pochi giorni dopo aver provato a riconciliarsi con la società spagnola con una lettera di scuse ai familiari delle 853 vittime della sua ultraquarantennale campagna di violenza.

E l'ha fatto nell'indifferenza del governo di Madrid.

Nell'annuncio, recapitato ad alcuni media, si afferma che l'Eta - sigla in lingua basca che sta per Euskadi ta Askatasuna (Patria basca e libertà) - "ha completamente sciolto tutte le sue strutture". Quasi una formalità, che però - postilla lo stesso messaggio - non estingue affatto il conflitto, che tuttora permane, fra il Paese basco, la Spagna e la Francia".

"Il paese basco ha ora di fronte a sé un'opportunità nuova di chiudere finalmente il conflitto e di costruire un futuro per tutti", si legge nel messaggio. "Non ripetiamo gli errori, non facciamo degenerare i problemi"

Ma la decisione unilaterale ha trovato il muro opposto dallo Stato spagnolo. Il ministro dell'Interno, Juan Ignacio Zoido, ha assicurato che "continueranno le indagini sui crimini irrisolti" commessi dai terroristi.

"L'Eta non ha ottenuto nulla con la promessa di fermare gli omicidi e non ottiene nulla annunciando quella che chiama la dissoluzione", ha detto Zoido.

Articolo di: Pietro Frattini



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