Adolf Hitler si suicida nel suo bunker con Eva Braun

adolf Hitler si suicida nel suo bunker con Eva Braun

Per sfuggire alla ormai imminente cattura da parte dei sovietici, Adolf Hitler il 30 aprile del 1945 si suicida con un colpo di pistola alla testa. Stessa sorte per la moglie, Eva Braun, sposata un giorno prima nel suo bunker, che morirà insieme a lui dopo aver ingerito del cianuro. Secondo istruzioni da lui stesso lasciate nel testamento prima del suicidio, il suo corpo e quello della moglie furono dati alle fiamme nel giardino esterno del bunker.

Stando a quanto dichiarato dai servizi segreti sovietici, i loro resti furono recuperati e data l’impossibilità di riconoscerne i corpi l’appartenenza fu accertata grazie all’impronta dentale.

Nella tarda mattinata del 30 aprile 1945, con i sovietici a meno di 500 metri dal bunker, Hitler ebbe un incontro con il generale Helmuth Weidling, che gli annunciò che probabilmente la guarnigione sarebbe stata a corto di munizioni già durante quella notte e che i combattimenti a Berlino sarebbero inevitabilmente giunti al termine entro le successive ventiquattro ore.

Weidling chiese a Hitler il permesso per un cessate il fuoco, una richiesta che aveva già inoltrato senza successo prima, ma Hitler non rispose e Weidling tornò al suo quartier generale nel Bendlerblock, per poi ricevere verso le 13:00 il permesso di Hitler di provare a trattare la tregua quella notte.

Hitler, due segretari e il suo cuoco personale pranzarono, dopo di che Hitler e la Braun dettero i loro addii personali ai membri dello staff del Führerbunker e ai compagni, tra cui Martin Bormann, Joseph Goebbels e la sua famiglia, i segretari e i diversi ufficiali militari: verso le 14:30 Adolf Hitler ed Eva andarono nello studio personale di Hitler.

Molti testimoni riportarono di aver udito un forte colpo di pistola intorno alle 15:30 e dopo aver atteso pochi minuti, il cameriere di Hitler Heinz Linge, con Bormann al suo fianco, aprirono la porta dello studio e Linge successivamente dichiarò di aver notato un odore di mandorle bruciate, un'osservazione comune fatta in presenza di acido prussico, la forma acquosa dell'acido cianidrico.

L'aiutante di Hitler, l'SS Sturmbannführer Otto Günsche, entrò anch'egli nello studio e trovò i corpi senza vita sul divano: Eva era a fianco di Hitler, accasciata lontano da lui e Günsche dichiarò che Hitler "aveva del sangue che colava dalla sua tempia di destra. Si era sparato con la sua pistola, una Walther PPK 7.65”

Articolo di: Il Memoriale



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  • Matteo Santini

    28 Settembre 2018

    HADOLF? con l'H?
    ma fate sul serio?

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