Horacio Nelson l’eroe di Trafalgar

Horacio Nelson l’eroe di Trafalgar

Horatio Nelson (Burnham Thorpe, 29 Settembre 1758 ­- Capo Trafalgar 21 Ottobre 1805) è considerato uno degli eroi nazionali dall'Inghilterra, per almeno due imprese: la prima nel mediterraneo nei pressi d'Egitto quando con brillanti strategie vinse la flotta di Napoleone togliendogli la supremazia marittima. La seconda, la famosa battaglia di Trafalgar dove sconfisse la flotta Franco­Ispanica con una manovra del tutto innovativa quanto rischiosa. Per la prima volta nella storia un ammiraglio decise di rendere responsabili delle manovre i singoli capitani delle navi della flotta, lasciando solo alcune linee direttive e affidandosi all'affiatamento dei vari capitani conoscendone l'abilità.

Contrariamente a quanto si aspettassero tutti, Nelson con la sua Victory (questo il nome della sua nave ammiraglia) si spinse a velocità sostenuta giusto in mezzo alle due navi ammiraglie nemiche, puntando su due fattori determinanti:

1) la velocità della sua nave togliendo alle navi avversarie il tempo della manovra di allineamento per fare fuoco.

2) la grande potenza di fuoco della Victory essendo la prima nave a tre file di cannoni per lato.

Puntando in mezzo alle due navi nemiche non si curò del fuoco subìto che stava letteralmente facendo a pezzi gli alberi dell'inarrestabile Victory. Arrivata giusto in mezzo alle due navi nemiche e puntando sulla copertura del resto della flotta contro le rimanenti navi, la Victory, con le sue 6 file di cannoni, aprì un fuoco devastante che polverizzò le due navi ai suoi lati.

Purtroppo per Nelson questa fu la sua ultima battaglia, la sua vanità gli costò molto cara. Vestito in alta uniforme di ordinanza rimaneva ben visibile sul ponte della Victory, al punto che un cecchino non fece fatica a individuarlo e fare fuoco. La palla gli passò dal moncherino del braccio destro fino alla spina dorsale mandandogliela in pezzi.

Nelson fu portato nella sua cabina dove prima di morire espresse solo due desideri.

Il primo di non essere gettato in mare come si usava a quel tempo ma di essere portato in patria e seppellito insieme alla sua famiglia a meno che le reali maestà non avessero altra idea in proposito.

Il secondo di essere sepolto in una bara ricavata dal legno della sua Victory. I morti venivano avvolti in un lenzuolo e legati a una palla di cannone per essere poi gettati in mare, in quanto la navigazione durava diversi giorni ed era praticamente impossibile trasportare cadaveri senza rischiare infezioni di qualsiasi genere.

Per questo motivo Nelson fu trasportato in patria in un barile pieno di rum in modo tale da conservarne il corpo fino all'arrivo. L'Inghilterra, all'arrivo del dispaccio, non sapeva se gioire per la vittoria schiacciante o piangere uno dei suoi migliori uomini di guerra. La strategia di Nelson fu vietata dall'ammiragliato da quel momento in poi non ritenendo nessun altro ammiraglio all'altezza di una tale manovra.

E’ commemorato nella colonna in Trafalgar Square con in cima la statua di Nelson alta 17 piedi (circa 5 metri).

I bassorilievi alla base vennero posizionati in loco nel 1849, mentre i quattro leoni sempre in bronzo vennero posti nel 1867. Questi leoni sono opera dell'italianissimo Carlo Marocchetti.

Articolo di: Valentina Rossi



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