La guerra di Corea

La guerra di Corea

La guerra di Corea fu il conflitto combattuto nella penisola coreana dal 1950 al 1953.

Essa determinò una delle fasi più acute della Guerra fredda, con il rischio di un conflitto globale e il possibile utilizzo di bombe nucleari.

La guerra scoppiò aalle ore 04:00 del mattino di domenica 25 giugno 1950 con l’invasione della Corea del Sud da parte dell'esercito della Corea del Nord.

L'invasione determinò una rapida risposta dell'ONU: su mandato del Consiglio di sicurezza dell'ONU, gli Stati Uniti, affiancati da altri 17 Paesi, intervennero militarmente nella penisola per impedire una rapida vittoria delle forze comuniste.

Dopo grandi difficoltà iniziali, le forze statunitensi, comandante dal generale Douglas MacArthur, respinsero l'invasione e proseguirono l'avanzata fino ad invadere gran parte della Corea del Nord. A questo punto però intervenne nel conflitto anche la Cina comunista, mentre l'Unione Sovietica inviò segretamente moderni reparti di aerei che contribuirono a contrastare l'aviazione nemica. Le truppe statunitensi, colte di sorpresa, vennero costrette a ripiegare in Corea del Sud, perdendo tutto il territorio conquistato.

La guerra quindi si arrestò sulla linea del 38º parallelo dove continuò con battaglie di posizione e sanguinose perdite per altri due anni fino al precario Armistizio di Panmunjeom che stabilizzò la situazione e confermò la divisione della Corea.

Il numero delle vittime causate dal conflitto è stimato in 2 800 000 tra morti, feriti e dispersi, metà dei quali civili.

Non essendo mai stato stipulato un trattato di pace ma solo un armistizio, il conflitto tecnicamente non è mai terminato ufficialmente.

Articolo di: Pietro Frattini



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