Bombardamento del Vaticano

Bombardamento del Vaticano

Il 5 novembre 1943 la Città del Vaticano viene bombardata. Un aereo sconosciuto, sgancia 5 bombe sulla Basilica di San Pietro.

Il fatto viene condannato da tutti i media, proprio in virtù della neutralità del Vaticano durante il conflitto mondiale.

Non ci sono feriti ma solo danni alle vetrate e ad un mosaico. Si scoprirà poi che l'obiettivo era la Radio Vaticana.

Scrisse Monsignor Tardini: "Era una serata molto chiara e serena. Si sentì, per più di mezz'ora - scrive Tardini - un aeroplano girare insistentemente su Roma e, in specie, sul Vaticano. Verso le 8,10, mentre una squadriglia alleata sorpassava il Vaticano, l'aeroplano che aveva fino allora girato su Roma, gettò quattro [in realtà erano cinque ma una rimase inesplosa] bombe e si dileguò. Le bombe caddero nei giardini vaticani: la prima presso la Radio ricevente, un'altra presso il palazzo del Governatorato, una terza sopra il laboratorio dei mosaici [che riportò danni gravissimi e perdite incalcolabili dal punto di vista artistico e culturale], la quarta presso il palazzo del Cardinale Arciprete. Se fossero cadute pochi metri più in là, avrebbero colpito la Radio, il Governatorato, il palazzo dei Tribunali (dove dimoravano i diplomatici) e quello dell'Arciprete (...) I danni furono notevoli perché tutti i vetri andarono in frantumi. Nessuna vittima umana. L'unica - osservava monsignor Tardini - sarei forse stato io stesso se mi fossi trovato nel mio studio (ero, invece, nel corridoio, avviato verso lo studio)"

Articolo di: Pietro Frattini



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