Conseguenza dell'iperinflazione per pagare il debito pubblico

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Un esempio delle conseguenza dell'iperinflazione per pagare il debito pubblico è evidente nella Germania del 1923 dove a causa dell'iperinflazione si arrivò al punto che ogni 4 giorni i prezzi al consumo raddoppiavano.

Le banconote (stampate su un solo lato per accelerare i tempi di stampa e immissione sul mercato) non valeva la carta sulla quale erano stampate. Non era difficile trovare bambini che giocavano con montagne di banconote o donne andare con dei sacchi o cariole a fare la spesa o utilizzare mazzette di banconote per accendere il fuoco nella stufa.

La politica dell'iperinflazione infatti comporta un vortice di recessione dovuto al fatto che i salari non riescono a seguire gli aumenti delle merci, i costi dei beni importati diventano insostenibili e anche i commercianti che inizialmente adeguando i prezzi e riescono a gestire meglio la situazione dopo pochi mesi vedono sparire i clienti incapaci di pagare i beni di prima necessità.

Le condizioni poste alla Germania dal trattato di Versailles si rivelarono ben presto insostenibili, generando nei tedeschi un sentimento di odio verso l'Europa dimenticando presto le proprie colpe per quella situazione.

Nel 1922 la Germania non riuscì a pagare la rata dei debiti di guerra e la Francia occupò militarmente le aree industriali della Ruhr e della Saar. La reazione degli operai tedeschi fu lo sciopero con la conseguente gravissima inflazione del 1923.

La stabilità politica fu ritrovata con il governo del liberale Streseman sul finire del 1923, grazie soprattutto al piano di aiuti americani (piano Dawes) che favorì il rilancio produttivo del paese, anche diluendo in tempi più lunghi i pagamenti alla Francia dei gravosissimi debiti di guerra decisi a Versailles.

Con la crisi di Wall Street del 1929 ed il ritiro dei capitali americani investiti, la Germania ripiombò nella recessione economica.

In questa situazione la popolazione inizio a sostenere il movimento populista ed estremistico di Adolf Hitler, che aveva fondato il partito nazionalsocialista, la cui ideologia si basava sui capisaldi della rivalsa del popolo tedesco, la liberazione dall'oppressore Europeo, dalla ricerca di una moneta forte, la superiorità razziale tedesca, del complotto mondiale ebraico e della necessità di ampliare lo spazio vitale della Germania.

Articolo di: Valentina Rossi



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