Attacco terroristico alle torri gemelle

Attacco terroristico alle torri gemelle

Alle ore 8:46:26 della mattina dell'11 settembre 2001 due aerei di linea (della American e della United Airlines) si schiantarono, a distanza di 16 minuti e 28 secondi l'uno dall'altro, contro le due torri causandone l'incendio e la parziale distruzione di alcuni piani.

Il collasso delle strutture fu causato dal dilagare degli incendi che provocarono l'indebolimento delle intelaiature portanti in acciaio delle torri, già gravemente danneggiate dall'impatto aereo e dalla conseguente esplosione.

Ogni materiale da costruzione presenta una certa tensione di snervamento, la massima tensione, cioè, che può sostenere senza subire deformazioni permanenti. Nel caso specifico, il calore, sviluppatosi dalla combustione del carburante degli aerei successivamente all'impatto, provocò il collasso totale delle colonne portanti abbassando drammaticamente il punto di snervamento dell'acciaio strutturale, pur ad una temperatura ben inferiore (circa 800 °C) al punto di fusione del materiale.

Il drammatico evento è entrato, di fatto, a far parte della storia contemporanea degli Stati Uniti d'America. Le vittime dell'attentato alle torri, inclusi i passeggeri degli aerei ed esclusi i terroristi islamici, furono 2.749: 2.603 a New York e 125 al Pentagono, altre 24 persone sono ancora elencate tra i dispersi.

Oltre alle vittime civili c'erano anche 343 vigili del fuoco, 72 agenti delle forze dell'ordine, e 55 militari che sono stati uccisi negli attacchi.

Furono più di 90 i Paesi che persero cittadini negli attacchi al World Trade Center.

Articolo di: Antonio Schivardi



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