Cesare Battisti un eroe Italiano

Cesare Battisti un eroe Italiano

Battisti nato a Trento città Austriaca e in passato deputato al parlamento di Vienna era da anni in Italia per far riconoscere l'indipendenza di Trento dall'Austria.
Allo scoppio della guerra il 24 maggio 1915 si arruola volontario nel Regio Esercito d'Italia con il Battaglione Alpini Edolo. Per il suo sprezzo del pericolo riceve, nell'agosto del 1915, un encomio solenne. Promosso ufficiale, al Battaglione Vicenza del 6º Reggimento Alpini, operante sul Monte Baldo nel 1915 e sul Pasubio nel 1916.
 
Durante le operazioni molti Alpini cadono sotto i colpi austriaci, mentre molti altri vengono fatti prigionieri. Tra questi ultimi si trovavano anche il sottotenente Fabio Filzi e il tenente Cesare Battisti stesso che, dopo essere stati riconosciuti, vengono incarcerati a Trento.
 
La mattina dell'11 luglio Cesare Battisti viene trasportato attraverso la città a bordo di un carretto, in catene e circondato da soldati. Durante il percorso, numerosi gruppi di cittadini e milizie, aizzati anche da poliziotti austriaci, fanno di lui bersaglio di insulti, sputi e frasi infamanti.
 
Durante il processo non rinnega nulla del suo operato, ribadendo altresì la sua piena fede all'Italia. Respinge l'accusa di tradimento a lui rivolta e si considera a tutti gli effetti un soldato catturato in azione di guerra.
Alla pronuncia della sentenza di morte mediante capestro per tradimento, per rispetto alla divisa militare che indossa, Cesare Battisti prende la parola e chiede di essere fucilato anziché impiccato. Il giudice gli nega questa richiesta e procede invece ad acquistare alcuni miseri indumenti da fargli indossare al momento dell'impiccagione.
 
L'esecuzione avviene nella fossa dei Martiri, nel cortile interno del Castello del Buonconsiglio. Secondo le cronache il cappio legato intorno alla gola di Battisti, si spezza: tuttavia invece di concedergli la grazia come sarebbe stata usanza, il boia Lang (venuto da Vienna, chiamato ancora prima che il processo iniziasse) ripete la sentenza con una nuova corda. Le ultime parole di Battisti sarebbero state: "Viva Trento italiana! Viva l'Italia!"

Articolo di: Pietro Frattini



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