La noce di cocco alla Casa Bianca

La noce di cocco alla Casa Bianca

Questa è la storia della noce di cocco chiusa in una teca di vetro sferica che si vede nella foto sulla scrivania di J. F. Kennedy.

Kennedy Durante la seconda guerra mondiale era in marina nel Pacifico al comando della motosilurante PT-109.
Verso le 02:00 del 2 agosto 1943 la nave al suo comando fu affondato da un cacciatorpediniere nelle Isole Salomone. Morirono sul colpo due membri dell'equipaggio e altri due membri dell'equipaggio gravemente feriti.

Su ciascuna delle isole maggiori dei dintorni i giapponesi avevano un loro campo quindi i sopravvissuti scelsero di raggiunsero la piccola isola di Plum Pudding (denominata ora Isola Kennedy), a sud ovest di quella di Kolombangara.

Ci vollero quattro ore per giungere a destinazione, a 5,6 km di distanza dal luogo dello scontro. Kennedy, che aveva fatto parte della squadra di nuoto dell'Università di Harvard, utilizzò la cinghia di un salvagente tenuta serrata fra i suoi denti, per trascinare il suo compagno macchinista, gravemente ustionato, Patrick McMahon.
Per cercare viveri Kennedy nuotò per altre quattro ore per raggiungere le isole Naru e Olasana, guidò quindi i suoi uomini su quella di Olasana, sulla quale Aveva trovato noci di cocco ed acqua potabile.

Dal comando Evans inviò due isolani della Salomone, Gasa e Kumana, su un cayuco a cercare eventuali superstiti, poiché avrebbero potuto evitare più facilmente le navi e gli aerei giapponesi e se fossero stati intercettati potevano essere presi per normali pescatori locali.
Kennedy e i suoi uomini sopravvissero per sei giorni, cibandosi di noci di cocco, prima di essere trovati dai loro soccorritori. Le due piccole canoe non erano sufficienti per trasportare tutti i superstiti, Kennedy diede loro quindi una noce di cocco con inciso il seguente messaggio:

NAURO ISL
COMMANDER... NATIVE KNOWS POS'IT...
HE CAN PILOT... 11 ALIVE
NEED SMALL BOAT... KENNEDY

Questo messaggio fu trasportato con grandi rischi attraverso 65 km di acque ostili, pattugliate dai giapponesi, alla più vicina base alleata sull'isola di Rendova che inviò quindi una pattuglia di salvataggio.

La noce di cocco venne conservata in un involucro di vetro da Kennedy, che durante la sua Presidenza la tenne sulla sua scrivania nello Studio Ovale ed oggi è in mostra nella Biblioteca John F. Kennedy a Boston nel Massachusetts.

Articolo di: Pietro Frattini



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