Ai confini dell'Impero, Timgad

Timgad

Timgad (l'antica Thamugadi romana), fu una colonia romana fondata dall'imperatore Traiano nell'anno 100 sulle ultime pendici settentrionali del Monte Aurès, in Numidia.
La fondazione avvenne ad opera della terza legione Augusta e del suo legato, lo scopo di essa fu quello di creare un centro di romanizzazione.

Le sue notevolissime rovine sono un esempio della griglia con cui venivano costruite le città romane, delle quattro porte principali la più importante era quella di ponente, da cui usciva la strada per Lambesi, e di cui fu fatto un grande arco monumentale in onore di Traiano.
Nell'interno le strade, incrociandosi ad angolo retto, delimitavano le singole insulae di circa 20 m. di lato.

Roma impose il suo senso dell’ordine a tutto l’Impero. La città progettata secondo il consueto schema ortogonale, conteneva un mercato (al centro), porte cerimoniali, più di dieci complessi termali, una biblioteca e un teatro che poteva contenere fino a 3.500 spettatori.

La città fu nel sec. IV teatro di discordie sanguinose fra cattolici e donatisti,si ritiene che le due chiese, che si debbono appunto datare fra il sec. IV e il V, dovessero appartenere alle due parti in lotta. Questo, con l'accresciuto astio delle popolazioni meridionali, determinarono la decadenza di Thamugadi che scomparve nel tempo sotto la sabbia.

Quando nell'800 la città viene dissepolta dalla sabbia del deserto viene chiamata "la Pompei africana", Per la sua unicità e per la straordinaria testimonianza storica, nel marzo 1982 il sito è stato inserito tra i Patrimoni dell'Umanità tutelati dall'UNESCO.

Articolo di: Luca Scuriatti



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