Kobe Bryant, un campione NBA dal cuore Italiano

Kobe Bryant, un campione NBA dal cuore Italiano

Nel 1989 Reggio Emilia ingaggia Joe “Jellybean” Bryant, il funambolo di Philadelphia incanta la città a suon di canestri. Il figlio Kobe Bryant è poco più di un bambino, ma la città è sempre generosa e lo adotta, rapita dal suo sorriso.

Kobe è in italia da 4 anni e a 10 anni era già un fenomeno dal punto di vista tecnico, con un fisico ovviamente in evoluzione data la giovane età ma pur sempre figlio di un padre alto 2.06 m.

“Quando si fece male a un ginocchio, nulla di grave, ma il piccolo Kobe scoppiò in lacrime nello spogliatoio e quando il capitano provò a consolarlo, lui lo mandò a quel paese urlando che quell’infortunio avrebbe precluso il suo approdo in NBA. Noi compagni restammo ammutoliti, ci guardammo basiti e scoppiammo in una fragorosa risata. Sapevamo quanto fosse forte, ma aveva 10 anni e l’NBA per noi erano Michael Jordan e Magic Johnson. “

C’era poco da ridere: 8 anni dopo Kobe avrebbe avvicendato il 32 gialloviola come uomo franchigia dei Lakers. Tra l’altro, vincendo anche lui 5 anelli NBA ma superandolo in termini di record e premi individuali.

In una intervista raccontò il motivo del suo successo:

“Crescere in Italia mi ha dato un incredibile vantaggio, perché imparavo i fondamentali del gioco. Non stavo imparando come passarmi la palla sotto le gambe o dietro la schiena, bensì la tattica. Cose come muovermi senza palla, fare passaggi semplici, usare la mano sinistra e quella destra. Come usare l’angolo per appoggiare la palla al tabellone, come muovermi sui blocchi: tutte queste cose. Eravamo fortunati se ci facevano fare una partitella a settimana. Eravamo davvero fortunati.

Quando sono tornato in America, gli altri ragazzi non sapevano come fare quelle cose. Non puoi impararlo in un giorno o in una settimana. Ci vogliono anni. Invece per imparare a passarsi la palla tra le gambe o dietro la schiena sì che ci vuole una settimana.”

Il suo amore per l’Italia traspare anche nei nomi delle 4 figlie: Natalia Diamante, Gianna Maria Onore, Bianka Bella, Capri.

Articolo di: Filippa Marinetti



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