Il rapimento di De Andrè e Dori Ghezzi

Il rapimento di De Andrè e Dori Ghezzi
Nella seconda metà degli anni '70, in previsione della nascita della figlia Luisa Vittoria De André (detta Luvi), Fabrizio si stabilisce nella tenuta sarda dell'Agnata, in Gallura, a due passi da Tempio Pausania, insieme a sua moglie Dori Ghezzi.
 
La sera del 27 agosto 1979, la coppia è rapita dall'anonima sequestri sarda e tenuta prigioniera alle pendici del Monte Lerno presso Pattada, per essere liberata dopo quattro mesi (Dori fu liberata il 21 dicembre alle undici di sera, Fabrizio il 22 alle due di notte, tre ore dopo), dietro il versamento del riscatto, di circa 550 milioni di lire, in buona parte pagato dal padre Giuseppe.
De Andrè scriverà la canzone “Hotel Supramonte” ricordando l’accaduto.
 

Al processo, De André confermò il perdono per i suoi carcerieri, ma non per i mandanti perché persone economicamente agiate. Il cantautore e suo padre non si costituirono nemmeno parte civile contro gli autori materiali del sequestro, ma solo, in primo grado, contro i capi della banda.

Nel 1991 De André fu anche tra i firmatari della domanda di grazia, rivolta al Presidente della Repubblica, nei confronti di uno dei sequestratori, un pastore sardo condannato a 25 anni di prigione.
 
Articolo di: Filippa Marinetti



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