Una amicizia Olimpica, la storia di Owens e Long

Una amicizia Olimpica, la storia di Owens e Long

Carl Ludwig Long nasce il 27 aprile 1913 a Lipsia, in una famiglia fatta di illustri accademici. Long, continuando la dotta tradizione familiare, dopo gli studi giovanili, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza all’Università di Lipsia. La carriera studentesca e poi professionale di Long fu brillante, così come la mai accantonata passione sportiva per il salto in lungo.

 

Il 4 agosto 1936 scoccò l’ora del salto in lungo anche per Jesse Owens, il quale rischiò una clamorosa eliminazione a causa dei primi due salti nulli. L’aiuto venne nel modo più inaspettato da un compagno di pedana, che vedendo Owens in difficoltà, lo avvicinò per dargli un consiglio che cambiò la storia; quel compagno di pedana fu proprio Luz Long.

Long disse a Owens: “Parti più indietro”. L’americano seguì il consiglio e fu qualificazione, raggiungendo l’accesso all’agognata finale, programmata per il pomeriggio.

I due iniziarono una lotta senza esclusione di colpi, con Long che andò a migliorare la sua gran prestazione della mattina, saltando 7,87m. Owens non rimase certo a guardare, saltando prima 7,94m e poi rifinire il tutto col primo salto oltre gli 8 metri mai visto alle Olimpiadi, ovvero 8,06m.

Quel famoso scontro con Long, viaggiò oltre le barriere razziali che imponeva la Germania e si trasformò nell’esempio più nobile di sport, dove tra gli avversari non c’è solo il mero agonismo ma anche un profondo rispetto.

L’amicizia tra Owens e Long durò salda fino al 14 luglio 1941, quando l’atleta tedesco, a trent’anni, durante il suo tirocinio legale presso il Tribunale di Amburgo, fu richiamato alle armi e arrivò il giuramento alle Wehrmacht, l’esercito tedesco, già in guerra da due anni. Dopo un rapido addestramento fu prima mandato il Polonia con la contraerea e quindi a combattere nel Sud Italia.

Durante i combattimenti intorno all’aeroporto di Santo Pietro a Biscari (adesso Acate) Long fu raggiunto alla coscia da un proiettile, impedendone la ritirata insieme al resto dell’esercito tedesco. Carl Ludwig Long perì il 14 Luglio 1943 a causa delle sue ferite, caduto sul campo di battaglia di Acate. Le spoglie del saltatore furono tumulate nel cimitero militare di Motta Sant’Anastasia dagli americani.

I rapporti di fratellanza tra il tedesco e l’amico Owens non cessarono. Long infatti, quando ricevette la notizia che la moglie di Owens aveva partorito, preso dalla felicità, scrisse a Jesse una lettera nella quale chiedeva all’amico di far sapere a suo figlio, a guerra conclusa, di quanto sia importante l’amicizia e di come essa sia possibile, nonostante guerre, barriere razziali e divisioni.

Anni più tardi, Owens si prodigò per trovare la famiglia di Long, riuscendo infine a partecipare al matrimonio del figlio del caro amico scomparso.

Nel 2000,  il gesto di umiltà e correttezza di Long, il quel 4 agosto 1936, fu celebrato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) come esempio di pace e fratellanza tra i popoli.

Articolo di: Antonio Schivardi



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