Luciano De Crescenzo ricorda Bud Spencer

Luciano De Crescenzo ricorda Bud Spencer

Com’è piccolo il mondo, com’è piccola Napoli. Un solo palazzo, due bambini che, una volta divenuti adulti, avrebbero esportato la napoletanità in giro per l’Italia e all’estero.

Così, infatti, l’autore di “Così parlò Bellavista” parla della sua amicizia con Carlo Petersoli, nata sin dalla tenera età, visto che risiedevano nello stesso edificio:

“Io nacqui al terzo piano di un palazzo con vista sul mare. Al primo piano del medesimo palazzo nacque un anno dopo invece il mio amico Carlo Pedersoli. Carlo era gigantesco. A tredici anni mi superava di almeno venti centimetri. Con lui accanto nessuno mi poteva toccare. Fummo compagni di scuola alle elementari e alle medie, poi la vita ci divise: io divenni ingegnere, e in seguito scrittore; lui, invece, prima campione di nuoto e poi attore. Oggi si chiama Bud Spencer”. 

Articolo di: Antonio Schivardi



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