La morte di Johan Cruijff

Il 24 Marzo 2016 muore a Barcellona, dopo una lunga e grave malattia ai polmoni, Johan Cruijff. 

Nato ad Amsterdam (Olanda), è stato tra i migliori calciatori della storia, tra i principali interpreti del "calcio totale" che ha cambiato radicalmente questo sport dal 1965 al 1975. 

Anche i suoi soprannomi testimoniano, soprattutto alle nuove generazioni di sportivi, la sua bravura: "Profeta del gol" e "Pelé bianco". Ha vinto anche tre palloni d'oro (1971, 1973 e 1974) e in carriera, fra Nazionale e squadre di club, ha segnato 402 reti in 716 partite. È uno dei sei che hanno vinto la Coppa Campioni da calciatore e da allenatore; gli altri sono Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Josep Guardiola, Frank Rijkaard e Carlo Ancelotti.

Dal 1964 ha giocato anche nell'Ajax, nel Barcellona e nel Feyenoord, dove nel 1984 ha concluso la sua grande carriera, caratterizzata, tra gli altri trofei, da 10 scudetti (9 in Olanda e 1 in Spagna) e da 3 Coppe dei Campioni.

Con la Nazionale olandese è sceso in campo 48 volte, segnando 33 reti e conquistando il secondo posto ai Mondiali del 1974 e il terzo posto agli Europei del 1976. Da tecnico ha allenato Ajax e Barcellona, conquistando anche 4 scudetti e 1 Coppa dei Campioni.

Dopo il secondo posto al campionato del mondo 1974, l'8 luglio seguente Cruijff venne investito del titolo di Cavaliere della Casa d'Orange e diventò membro onorario della Reale Federazione Calcistica dei Paesi Bassi. Nel 2004 fu eletto come sesto olandese più grande della storia.

In occasione del suo sessantesimo compleanno, l'Ajax ritirò ufficialmente la maglia n. 14. L'utilizzo di tale numero gli fu consentito anche nei Paesi Bassi, ma non nel Barcellona poiché la Federazione spagnola, che all'epoca prevedeva per le maglie dei giocatori titolari la numerazione dall'1 all'11, gli negò la deroga: Cruijff scelse quindi il n. 9, ma sotto la maglia azulgrana ne indossava sempre un'altra con il suo 14.

Curiosamente, durante il Mondiale 1974, Cruijff, "uomo immagine" della Puma, scese in campo vestendo una versione particolare della divisa arancione sponsorizzata adidas, partner ufficiale della nazionale olandese: la maglia presentava due sole strisce sulle maniche, rispetto alle classiche tre della casa tedesca.

Un planetoide (il numero 14282) fu ribattezzato Cruijff in suo onore.

Nel 2017 venne resa pubblica l'intenzione di intitolare l'Amsterdam Arena, il principale stadio calcistico dei Paesi Bassi, alla sua memoria; il progetto venne portato a compimento l'anno seguente, con l'impianto ufficialmente rinominato in Johan Cruijff Arena.

Dopo i due by-pass, nel 1991 Cruijff divenne testimonial di una celebre campagna antifumo: «Nella mia vita ho avuto solo due vizi: uno, il calcio, mi ha dato tutto, l'altro, il fumo, stava per togliermelo», recitò lo slogan. Diede inoltre vita a una fondazione benefica, la Johan Cruijff Foundation, con scuole di calcio e tornei a sei patrocinati dal quotidiano olandese De Telegraaf.

Articolo di: Alfredo Adamo



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