Mendeleev e la tavola periodica

Mendeleev e la tavola periodica

Nato l'8 febbraio del 1834, Dmitri Mendeleev iniziò la sua vita in una famiglia molto povera. Era il più piccolo di sedici fratelli, il padre era cieco e la madre dovette dedicarsi alla famiglia da sola.

Nel 1850 Dmitri Mendeleev camminò per oltre 1000 km insieme a sua madre per raggiungere Mosca, così da potersi iscrivere all'Università. Anche se non venne accettato, la madre voleva assolutamente che avesse un'istruzione. Così, camminarono fino a San Pietroburgo, dove venne accettato. I suoi studi gli permisero di sviluppare la celebre tavola periodica degli elementi.

Rimasto orfano nel giro di un anno, Mendeleev completò i suoi studi di Matematica e Scienze e si diresse verso la Crimea per insegnare. Due anni dopo tornò a San Pietroburgo per proseguire gli studi.

Passarono diversi anni prima che Mendeleev si avventurasse nella Chimica. Grazie all'ampia formazione ricevuta nel corso di tutta la vita, che spaziò anche sulla geologia, sulla meteorologia e sull'idrodinamica, lo scienziato sviluppo la Tavola Periodica degli elementi.

Scrisse tutti i 63 elementi conosciuti su delle carte, e cominciò a posizionarle in diverse combinazioni. Venne colpito dalla maniera in cui le carte si disponevano quando le ordinava secondo il peso atomico. Gli ricordava il gioco del solitario.

Nel suo libro, "I principi della chimica", Mendeleev descrisse gli elementi classificandoli in base alla massa atomica e ad altre proprietà chimiche. La sua comprensione profonda degli elementi era notevole. Nella struttura sviluppata lasciò dei buchi, certo che un giorno nuove scoperte li avrebbero riempiti (e aveva ragione: quando era ancora in vita, vennero scoperti gallio, scandio e germanio esattamente nelle caselle e con i pesi atomici ipotizzati).

Articolo di: Filippa Marinetti



Stiamo inviando il tuo commento.

Lascia un commento