Galileo Ferraris, il vero inventore del motore a corrente alternata

Galileo Ferraris, il vero inventore del motore a corrente alternata

Tutti considerano Nicola Tesla l’inventore del motore a corrente alternata ma l’invenzione è riconducibile al genio Italiano Galileo Ferraris. Sono sue invenzioni il campo magnetico rotante e una sua immediata conseguenza, il motore elettrico a corrente alternata.

Nel 1881 è inviato dal governo del giovane Regno d’Italia a rappresentare il paese alle esposizioni internazionali di Parigi e di Vienna.

Riprendendo i lavori di Ottaviano Fabrizio Mossotti sulle correnti alternate, nel 1885 realizza il campo magnetico rotante che rende possibile la realizzazione di un motore asincrono. Fino ad allora i motori o funzionavano a corrente continua o dovevano compiere un giro a ogni periodo della corrente.

Il motore elettrico asincrono a corrente alternata ha un grande successo e Galileo Ferraris diventa noto in tutto il mondo.

Ma non è lui a cogliere i benefici economici dell’invenzione.

Ferraris, infatti, insiste nel sostenere che lui è un professore, non un industriale. E non brevetta la sua invenzione. Nel 1888 pubblica un articolo dove spiega in dettaglio la costituzione del suo motore. Quarantatre giorni dopo Nikola Tesla ottiene in America cinque brevetti, tra cui uno sul motore asincrono.

Nel 1892 la Westinghouse, che ha acquistato i diritti da Tesla, e la General Electric iniziano la produzione industriale dei motori asincroni, facendo ampio uso delle idee di Galileo Ferraris.

A parte quelle economiche, l’ingegnere riceve tutti le gratificazioni che merita. Diventa socio dell’Accademia dei Lincei, fonda insieme ad altri l’Associazione Elettrotecnica Italiana e nel 1896 viene nominato Senatore del Regno d’Italia.

Muore nella sua Torino l’anno successivo.

Articolo di: Pietro Frattini



I vostri commenti

  • Stefano Di Marco

    03 Marzo 2020

    Leggo il suo articolo, peccato che i lettori siano pochi!
    Tutti pensano sia Tesla l'iventore di questa straordinaria macchina, peccato che Ferraris non fece ciò che Tesal aveva ben imparato dal suo montore e poi nemico Edison, copiare gli altri.
    Il guaio è che la gente spesso non conosce e non capisce. Un mio amico dice:
    Dai disegni e dalle immagini si vede come il motore di Tesla fu una veloce scopiazzatura, tant'è che ha il rotore e avvolto, quando quello di Ferraris prima fu un cilindro di rame e poi una gabbia di scoiattolo.
    Insomma è un po' come tra Meucci e Bell, il primo geniale, il secondo lesto a copiare.

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