I resti di Vladimir Komarov, il cosmonauta caduto dallo spazio.

I resti di Vladimir Komarov, il cosmonauta caduto dallo spazio.

Tra gli eroi dello spazio, ce ne sono alcuni non celebrati tra cui proprio Komarov, il primo astronauta sovietico ad andare più volte nello spazio, nonchè il primo essere umano a morire in una missione spaziale.

Il 24 aprile 1967, la sua capsula spaziale Soyuz 1 si schiantò a terra a causa di un guasto del paracadute. Di Komarov rimasero solo questi pochi resti carbonizzati e l'osso del tallone, l'unico resto rimasto intatto.

Il 23 aprile, il giorno del lancio, le cronache raccontano che Yuri Gagarin abbia compiuto l’ultimo disperato tentativo di salvare l’amico. La mattina del decollo Yuri si presentò alla rampa di lancio chiedendo a gran voce una tuta spaziale, dicendosi pronto a salire sulla Soyuz 1 al posto di Komarov. Gagarin era ben conscio che i vertici sovietici non avrebbero mai permesso la sua morte e sperava così di far rimandare il lancio.

Lo stesso Komarov era però ormai consapevole del suo destino e a sua volta non avrebbe mai permesso all’amico di scavalcarlo e morire al posto suo.Il tentativo di Gagarin si rivelò così inutile e Vladimir Komarov entrò nella Soyuz tra le lacrime.

Era sposato con Valentina Jakovlevna Kiselëva e padre di due figli: Evgenij (16 anni) ed Irina (9 anni).

Le sue ceneri riposano presso la necropoli delle mura del Cremlino: è questo il più alto onore per un cittadino sovietico.

Articolo di: Pietro Frattini



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