Le epidemie di morbillo nella storia

Le epidemie di morbillo nella storia

Il morbillo è una malattia endemica, il che significa che è continuamente presente in una comunità, e molte persone riescono a sviluppare resistenza. Nelle popolazioni non immuni al morbillo o nei bambini, l'eventuale esposizione ad un nuovo focolaio può essere devastante.

Nel 1529, un'epidemia di morbillo a Cuba ha ucciso i due terzi di coloro che in precedenza erano sopravvissuti al vaiolo. Due anni più tardi, il morbillo è stato responsabile della morte di metà della popolazione dell'Honduras e aveva colpito duramente il Messico, l'America Centrale e la civiltà Inca.

Tra circa 1855 e il 2005, è stato stimato che il morbillo abbia ucciso circa 200 milioni di persone in tutto il mondo.

Nel 1850 è stato responsabile del decesso del 20% della popolazione delle Hawaii.

Nel 1875, il morbillo uccise oltre 40.000 figiani, circa un terzo della popolazione.

Prima dell'introduzione del vaccin grazie a Maurice Ralph Hilleman ogni anno morivano sette-otto milioni di bambini in tutto il mondo.

L'immunizzazione vaccinale contro il morbillo, iniziata nel 1960, ha cambiato radicalmente l'epidemiologia della malattia.

Il morbillo non è più endemico in molti paesi ma focolai occasionali possono verificarsi in molti paesi o zone dove sottogruppi della popolazione non sono adeguatamente immunizzati.

Articolo di: Antonio Schivardi



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