Scompare a 31 anni Ettore Majorana uno dei più grandi Fisici Italiani

Scompare a 31 anni Ettore Majorana uno dei più grandi Fisici Italiani

La sera del 25 marzo 1938, a 31 anni di età, in un periodo in cui tutto il gruppo di fisici di Via Panisperna si stava disperdendo ognuno con i suoi incarichi di lavoro in Italia o all'estero e circa un anno e mezzo prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, Ettore Majorana partì da Napoli, ove risiedeva all'albergo "Bologna" in via Depretis 72, con un piroscafo della società Tirrenia alla volta di Palermo, ove si fermò un paio di giorni alloggiando presso il "Grand Hotel Sole": il viaggio gli era stato consigliato dai suoi più stretti amici, i quali lo avevano invitato a prendersi un periodo di riposo.

Il 26 marzo Carrelli suo collega, ricevette da Majorana un telegramma in cui gli diceva di non preoccuparsi di quanto scritto nella lettera che gli aveva precedentemente inviato ma di lui non si seppe più nulla.

Per molti Ettore Majorana è un nome sconosciuto ma è stato uno dei più grandi fisici della storia scomparso misteriosamente all'età di 31 anni.

Gli studi scientifici di Majorana (in tutto 10 articoli pubblicati) diedero un contributo fondamentale allo sviluppo della fisica moderna e ancora oggi le sue teorie sono in dimostrazione e applicazione.

Nella sua prima fase pubblicò i suoi studi riguardanti problemi di spettroscopia atomica, la teoria del legame chimico, il calcolo della probabilità di ribaltamento dello spin (spin-flip) degli atomi di un raggio di vapore polarizzato quando questo si muove in un campo magnetico rapidamente variabile.

Si dedicò intensamente alla meccanica quantistica, all'interno della quale lavorò su numerose formule scientifiche dando anche una teoria relativistica sulle particelle ipotetiche.

Il maggior contributo scientifico di Ettore Majorana è tuttavia rappresentato dalla seconda fase della sua produzione che comprende tre lavori:
- La ricerca sulle forze nucleari oggi dette alla Majorana (nota come teoria di Heisenberg che giunse settimane dopo autonomamente agli stessi risultati, dandoli alle stampe prima di Majorana);
- La ricerca sulle particelle di momento intrinseco arbitrario;
- La ricerca sulla teoria simmetrica dell'elettrone e del positrone.

Famosa è anche l'equazione di Majorana. È ricordato dalla comunità scientifica internazionale per avere dedotto l'equazione a infinite componenti che formano la base teorica dei Sistemi quantistici aperti (computazione quantistica).

È, infine, insolito ricordarlo per avere introdotto la probabilità che da una determinata coppia nasca un figlio maschio.

Il 12 aprile 2012 la rivista Science ha pubblicato uno studio che conferma l'esistenza dei fermioni da lui teorizzati nel 1938, che hanno la caratteristica di coincidere con la controparte di antimateria.

Per rendere breve i concetti sopra espressi parte dei futuri sviluppi tecnologici si devono ai suoi studi di quasi cento anni fa.

Diventato docente a 30 anni nel 1937 accettando la cattedra di Fisica Teorica presso l'Università di Napoli (dopo aver rifiutato la cattedra a Yale, Cambridge e Carneige Foundation) e allievo di Enrico Fermi manda una lettera il 25 marzo 1938 a Carrelli collega e amico:

Il giorno stesso a Napoli, prima di partire, aveva scritto a Carrelli la seguente missiva:

« Caro Carrelli, ho preso una decisione che era ormai inevitabile. Non vi è in essa un solo granello di egoismo, ma mi rendo conto delle noie che la mia improvvisa scomparsa potrà procurare a te e agli studenti. Anche per questo ti prego di perdonarmi, ma soprattutto per aver deluso tutta la fiducia, la sincera amicizia e la simpatia che mi hai dimostrato in questi mesi. Ti prego anche di ricordarmi a coloro che ho imparato a conoscere e ad apprezzare nel tuo Istituto, particolarmente a Sciuti; dei quali tutti conserverò un caro ricordo almeno fino alle undici di questa sera, e possibilmente anche dopo. »

Ai familiari aveva invece scritto:

« Ho un solo desiderio: che non vi vestiate di nero. Se volete inchinarvi all'uso, portate pure, ma per non più di tre giorni, qualche segno di lutto. Dopo ricordatemi, se potete, nei vostri cuori e perdonatemi. »

Il 26 marzo Carrelli ricevette da Majorana un telegramma in cui gli diceva di non preoccuparsi di quanto scritto nella lettera che gli aveva precedentemente inviato.

« Non allarmarti. Segue lettera. Majorana. »

Lo stesso giorno fu scritta e spedita anche questa ultima lettera: Palermo, 26 marzo 1938 - XVI

« Caro Carrelli,
Spero che ti siano arrivati insieme il telegramma e la lettera. Il mare mi ha rifiutato e ritornerò domani all'albergo Bologna, viaggiando forse con questo stesso foglio. Ho però intenzione di rinunziare all'insegnamento. Non mi prendere per una ragazza ibseniana perché il caso è differente. Sono a tua disposizione per ulteriori dettagli. »

Ma Majorana non comparve più.

S'iniziarono le ricerche. Delle indagini si occupò il capo della polizia Arturo Bocchini, sollecitato da una lettera urgente di Giovanni Gentile.

Del caso si interessò lo stesso Mussolini che ricevette una "supplica" della madre di Majorana e una lettera di Enrico Fermi.

Sulla copertina del fascicolo in questione Mussolini scrisse: voglio che si trovi.

E Bocchini, evidentemente, per alcuni indizi, poco incline all'ipotesi del suicidio, aggiunse di sua mano: i morti si trovano, sono i vivi che possono scomparire. Fu anche proposta una ricompensa (30 000 lire) per chi ne desse notizie, ma non si seppe mai più nulla di lui, almeno non in modo inequivocabile.

L'unica certezza fra tanti dubbi consiste nel fatto che poco prima di sparire Majorana aveva chiesto di prelevare dalla banca tutta la somma a lui spettante, e qualche giorno prima del 25 marzo aveva ritirato 5 stipendi arretrati, che fino a quel momento non si era preoccupato di riscuotere. Il suo passaporto, inoltre, non fu mai trovato.

Il suicidio è molto improbabile poichè è alquanto inverosimile che un suicida prelevi in banca una somma equivalente all'ammontare di alcune mensilità di stipendio poco prima di suicidarsi e secondo talune testimonianze Majorana sarebbe stato avvistato e riconosciuto a Napoli giorni dopo la scomparsa.

Ancora nel 2011 continuano le indagini a livello giudiziario sulle ipotesi della scomparsa del fisico.

Articolo di: Luca Scuriatti



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