Premio Nobel a Rita Levi Montalcini

Premio Nobel a Rita Levi Montalcini

Il 10 dicembre 1986 viene assegnato il Premio Nobel a Rita Levi Montalcini per la scoperta delle molecole Ngf importanti per lo sviluppo embrionale.

La scienziata ha attraversato la storia del nostro Paese, dagli orrori delle persecuzioni contro gli ebrei che Montalcini visse in prima persona, al genio dell'intelligenza che ha permesso alla scienza di fare passi avanti decisivi per l'umanità.

Il premio le venne assegnato (assieme al suo studente il biochimico statunitense Stanley Cohen) per aver saputo individuare alcune molecole importanti nello sviluppo embrionale. Queste molecole sono definite fattori di crescita in particolare del cosiddetto Nerve Growth factor, il fattore di crescita nervoso noto con la sigla Ngf. Esso permette la crescita delle cellule del sistema nervoso periferico.

Ancora oggi si studiano, grazie a questa scoperta, possibili terapie legate all'Alzheimer oppure per stimolare attraverso un virus innocuo iniettato direttamente nel cervello la formazione di neuroni nelle aree danneggiate del cervello stesso.

La Montalcini grazie ai suoi studi ha anche dato vita a un istituto europeo di ricerche sul cervello dove si studia ad esempio la sperimentazione contro la sclerosi multipla.

Nella motivazione per cui le venne concesso il Nobel si legge: «La scoperta dell'NGF all'inizio degli anni cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo».

Rita Levi Montalcini svolse tutti i suoi maggiori studi negli Stati Uniti dove visse dalla fine degli anni quaranta alla fine degli anni settanta.

Articolo di: Pietro Frattini



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