23 ore di intervento per un trapianto cardiaco

23 ore di intervento per un trapianto cardiaco

Il fotografo James Stanfield si trovava in Polonia nel 1987 per un reportage sull’economia dei paesi dell’Est in pieno disfacimento. Con quel misto di faccia tosta e di pura intuizione che sono caratteristiche dei giganti del fotoreportage, riesce ad ottenere un ingresso in un ospedale, in una sala operatoria in cui sta terminando un trapianto di cuore, effettuato con strumentazione non avveniristica (eufemismo) per una durata complessiva di 23 (ventitre!) ore.

Stanfield racconta in uno scatto una vera storia: gli occhi del chirurgo sono sul display che monitorizza le funzioni vitali del paziente, ed é uno sguardo che esprime stanchezza, preoccupazione e sollievo tutti-insieme-appassionatamente. Sullo sfondo, una delle assistenti giace completamente disfatta, in una umanissima reazione di pura arrendevolezza alla stanchezza. 

Il chirurgo che ha appena completato l’intervento é Zbigniew Religa, che diventerà pochi anni dopo uno dei primi senatori della Polonia libera, Ministro della Salute, candidato alle presidenziali.

Il paziente é sopravvissuto alla scomparsa del famoso chirurgo, scomparso nel 2009

Articolo di: Pietro Frattini



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