Crolla il Ponte di Tacoma Narrows

Crolla il Ponte di Tacoma Narrows

Il 7 novembre 1940 crolla il ponte Tacoma Narrows nei pressi di Washington.

Le cause del crollo furono un leggero vento costante, non la tipica risonanza dovuta a una sollecitazione periodica a frequenza costante ma più correttamente delle “vibrazioni auto eccitate”.

Il vento costante infatti in particolari condizioni trasforma l’effetto smorzante della struttura in un valore negativo, amplificando quindi la sua forza.

L'ingegnere italiano Giulio Krall fu il primo a trovare una spiegazione del crollo e calcolò la velocità critica del vento sulla struttura in 67 km/h, praticamente coincidente con la effettiva velocità del vento che causò il disastro.

Le cause del crollo furono attribuite alle "vibrazioni autoeccitate", sotto l'azione di un vento costante di circa 42 nodi, la scia dei vortici di von Kármán trasmetteva alla struttura delle coppie torcenti pulsanti alla stessa frequenza torsionale del ponte, innescando così un fenomeno di risonanza con ampiezze via via crescenti e non compensate da un adeguato smorzamento.

L'evento di per se no ha rilevanza ma è diventato un caso di studio per gli ingegneri di tutto il mondo.

Articolo di: Pietro Frattini



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