Muore Meucci inventore del telefono

Muore Meucci inventore del telefono

Il 18 ottobre 1889 muore a New York che Meucci, lasciando ai posteri un’importantissima invenzione, che nel giro di pochi decenni avrebbe portato a grandi cambiamenti sociali e culturali.

Antonio Santi Giuseppe Meucci, inventore italiano nato a Firenze nel 1808, è stato il lungimirante ideatore di un dispositivo di comunicazione vocale, ovvero il primo rudimentale telefono.

Nell'estate del 1872, Antonio Meucci si rivolse al Vice Presidente Mr. Edward B. Grant dell'American District Telegraph Co. di New York, del quale erano consulenti Alexander Graham Bell ed Elisha Gray, affinché gli fosse concesso di sperimentare il suo telettrofono nelle linee telegrafiche di quella compagnia.

Poiché Grant, dopo aver promesso il suo aiuto, tergiversava con pretesti vari, dopo due anni Meucci richiese la restituzione delle descrizioni e dei disegni consegnati, ma gli fu risposto che erano stati smarriti.

Nel dicembre 1874, Antonio nono pagò la tassa annuale di mantenimento del suo caveat e pertanto, esso decadde il 28 dicembre 1874, secondo quanto previsto dalla allora legge brevettuale statunitense.

Il riconoscimento dell’invenzione di Meucci avvenne però molto dopo la sua morte, in tempi recentissimi: è stato infatti il Congresso degli Stati Uniti d’America a ufficializzarne la scoperta nel 2002.

L’inventore, oltre che il telefono, ideò altre innovazioni che fecero epoca: le candele steariche, oli per vernici e pitture, bevande frizzanti, condimenti per pasta e una tecnica per ottenere una cellulosa di buona qualità.

Come molte menti ingegnose del suo calibro, Meucci, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti, iniziò a svolgere lavori umili e che nulla hanno a che vedere con la scienza e la tecnologia. Inizialmente divenne aiuto portiere nella sua città natale, poi aiuto attrezzista in un teatro, ad un certo punto fu addirittura arrestato per abbandono del posto di lavoro; venne assunto in seguito al Teatro della Pergola come esperto di meccanica e qui ebbe il suo primo, seppur piccolo, laboratorio.

Abitò per 15 anni a l’Avana, a Cuba, dove gli venne l’idea che fece assurgere il suo nome a quello di inventore del telefono: nel corso di una serie di esperimenti di elettroterapia scoprì, nel 1849, la trasmissione della voce per via elettrica. Ideò dunque un sistema al quale diede il nome di “telegrafo parlante”, in seguito ribattezzato telettrofono.

Dopo la proficua esperienza cubana si trasferì negli Stati Uniti, a New York, dove migliorò la sua più importante invenzione e ne registrò il brevetto.

Il 12 dicembre 1871, Meucci fondò con tre italiani la Telettrofono Company, il cui obiettivo primario era quello di effettuare tutti i necessari esperimenti per la realizzazione del Telettrofono. Tuttavia la compagnia si dissolse nel giro di un anno e, fallito il precedente tentativo del 1860 di proporre la sponsorizzazione dell'invenzione a qualche imprenditore italiano, il 28 dicembre 1871 Antonio Meucci depositò presso l'Ufficio Brevetti statunitense, a Washington, il caveat n. 3335 dal titolo Sound Telegraph in cui descriveva la sua invenzione, in attesa di trovare i 250$ per depositare un brevetto regolare.

Articolo di: Antonio Schivardi



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