Enigma del quadrato di Sator

Enigma del quadrato di Sator

Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas: sono cinque parole che costituiscono uno degli enigmi più antichi e studiati tra quelli conosciuti, noto come il quadrato Sator.

La peculiarità delle parole è che, oltre a essere palindrome, se disposte nel quadrato si possono leggere anche in verticale, oltre che da sinistra a destra, dal basso verso l’alto, senza che la frase muti di significato, sfruttando la simmetria al centro del quadrato sulla lettera N, talvolta scritta al contrario.

Questo misterioso puzzle è una ricorrente iscrizione latina che è possibile trovare in molti luoghi e che risalgono a periodi cronologicamente molto disparati: per esempio ne abbiamo uno in un blocco di marmo che compone la facciata del Duomo di Siena, ma anche nella cripta di Santa Maria Maggiore a Roma, nelle rovine romane inglesi di Circenster, nella basilica di Santiago de Compostela, a san Vitale in Svizzera e in molti altri posti anche meno noti, tanto che mappare la presenza delle iscrizioni in maniera completa non è ancora riuscito.

Fino a ora la più antica testimonianza è attestata tra le rovine di Pompei, quindi sicuramente antecedente al 79 d.c., ma ci sono esemplari molto antichianche nell’attuale Siria, a Duraeuropos, una piccola città sull’Eufrate.

Escluso il significato letterale nei secoli si sono cercate varie spiegazioni, da quella cristiana alla ricerca del Sacro Graal, da quella satanista a quella sui templari. Rimane un mistero custodito nelle rovine antiche.

Articolo di: Filippa Marinetti



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