L'esploratore del tempo

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E' morto d'infarto il 19 settembre 2009 a 56 anni Maurizio Montalbini, speleologo ed "esploratore del tempo", come lo chiamavano i suoi collaboratori, era conosciuto in Italia e nel mondo per i suoi esperimenti di "cronobiologia in isolamento temporale".

Nel 1992, scese in una grotta di Monte Nerone e, all'interno di una vera e propria "Arca", in isolamento totale con il mondo esterno (l'unica comunicazione avveniva attraverso una tastiera di un computer) trascorse oltre un anno in solitudine.

La prima "scoperta" fu che il corpo umano rispondeva a dei parametri "circadiani" per quanto riguarda il ritmo biologico. Le sue giornate si erano allungate riducendo via via il tempo del sonno e aumentano le ore di veglia stabilizzandosi fino a 36 ore di veglia e 5 ore di sonno.
Inoltre numerosi esperimenti farmacologici effettuati durante questa esperienza dimostrarono che esisteva un meccanismo di assimilazione delle medicine necessarie diverso per ogni singolo essere umano.
In pratica, le medicine fanno più effetto se somministrate in orari e in tempi commisurati al proprio ritmo biologico, non influenzato da fattori esterni come l'alternarsi reale del giorno e della notte, le consuetudini sociali, l'interazione con gli altri esseri umani.

I suoi studi sono stati recepiti dall'Ente Spaziale Americano e sono oggi oggetto di studio anche per i progetti futuri di esplorazione di pianeti come Marte e per il ritorno sulla Luna degli esseri umani.

Articolo di: Pietro Frattini



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