Craxi boccia Kohl e Mitterrand, il rischio Franco Tedesco

Craxi boccia Kohl e Mitterrand, il rischio Franco Tedesco

Più che da segretario ha parlato da presidente del Consiglio. E così il discorso di Craxi all' assemblea nazionale del Psi - riunita per la prima volta a Roma, dove sottolinea come i continui scontri interni indeboliscono il paese rispetto a un asse internazionale:

“L’asse franco-tedesco è un grave errore. Sarò pacato (Dopo un comizio troppo duro a Verona che gli aveva insegnato, come disse lui, a "stare attento a ciò che dico, a come lo dico e in che tono lo dico").

Ci sono persone che si muove a piccoli passi, con cose dette e non dette. Escano allo scoperto perché, l’ Italia, la sua macchina economica, si è agganciata alla ripresa internazionale.

Il nostro governo ha bisogno di "stabilità" e il governo non può tollerare il "lavorio, il tramestio, il manovrio" di chi in questi giorni sembra lavorare nella maggioranza per "indebolire la situazione ed il governo in carica". "Chi ha qualcosa da dire" - ha proseguito Craxi - ha il dovere di dirlo con "chiarezza" e deve farlo di fronte agli elettori: alle europee "a titolo sperimentale", ma se si trattasse di "mutamenti degli indirizzi politici" deve farlo di fronte agli elettori che "danno mandati ed indirizzi".

La Comunità Economica Europea è una comunità molto rimpicciolita e angusta alle prese con piccoli problemi ("pescherecci, sardine, vini liquorosi") che rischiano di ritardare l' ingresso di Spagna e Portogallo.

Pensare ad un’Europa costruita su un asse franco-tedesco sarebbe un grave errore e provocherebbe reazione, disaffezione, e alla fine distacco dalle altre nazioni”.

Articolo di: Pietro Frattini



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