Cade il muro di Berlino

Caduta del muro di Berlino

‘Da stasera la frontiera è aperta’. Con questo semplice e lapidario annuncio fatto dal leader del partito comunista berlinese, Gunter Schabowsky, il 9 novembre 1989 inizia il tanto agognato smantellamento del Muro di Berlino, simbolo indiscusso della Guerra fredda.

Per erigere il terribile muro era bastata una sola notte, quella tra il 12 e il 13 agosto del ’61, quando si decise di costruirlo attorno ai tre settori occidentali della città.

Dapprima il “muro” era un semplice filo spinato, ma già il 15 agosto degli elementi prefabbricati di cemento e pietra presero il posto del filo. Nel giro di poche ora si compì una delle opere più importanti a livello storico, che riuscì a dividere intere famiglie colte di sorpresa dalla chiusura completa ed ermetica operata dai comunisti.

Con l’abbattimento del Muro, avvenuto nel 1989, si ebbe una delle vittorie più grandi e più sentite della democrazia. Riaprire i confini, permettendo il ricongiungimento di famiglie rimaste divise per anni, e ridando la libertà a migliaia di giovani nati sotto il regime e che non erano mai usciti dai confini del territorio comunista, fu una conquista del liberalismo e dell’importanza delle trattative e del dialogo politico a livello mondiale.

Articolo di: Antonio Schivardi



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