Il Governo Impone Il Velo: Ecco Le Affascinanti Foto Della Protesta Delle Donne Iraniane Nel 1979

Il Governo Impone Il Velo: Ecco Le Affascinanti Foto Della Protesta Delle Donne Iraniane Nel 1979

L’8 marzo 1979 più di 100 mila donne iraniane si riunirono per le strade della capitale per protestare contro la decisione di indossare obbligatoriamente il hijab, ossia il velo islamico, decisione emanata dal nuovo governo islamico.

La protesta si tenne nel corso della Giornata Internazionale della Donna e le immagini dell’epoca mostrano donne di diversa età e occupazione, studentesse, madri, giovani e più adulte, marciare insieme, sorridenti, con le loro braccia alzate in segno di protesta.

Nella Repubblica Islamica dell’Iran l’Ayatollah Khomeini voleva rigidamente limitare i diritti a cui le donne erano abituate sotto lo shah, ossia il re. Nel giro di alcuni mesi da quando fu istituita la Repubblica Islamica dell’Iran molte furono le restrizioni a cui le donne andarono incontro.

Le donne che lavoravano al governo erano obbligate ad osservare le norme d’abbigliamento islamiche, sempre alle donne veniva impedito di divenire giudici, sia le spiagge sia gli sport erano soggetti a segregazioni in base al sesso, l’età legale per poter andare in sposa per le bambine era stata ridotta a 9 anni (più tardi alzata a 13 anni) e alle donne sposate era proibito frequentare le scuole.

Le donne iraniane si sollevarono subito in protesta contro queste nuove norme apportate dalla Repubblica. Infatti la rivoluzione islamica nasce proprio per contrastare l’ineguaglianza di cui erano vittime le donne, per schierarsi contro le segregazioni legate al sesso.

Al giorno d’oggi la questione sul velo islamico in Iran permette alla donna di “scegliere” tra due tipi di velo, il chador o il roo-poosh.

Il chador o chadar è un indumento che somiglia ad una mantella, ma comprensivo anche di foulard, una stoffa semi circolare che ricopre capo e spalle, lasciando il viso scoperto. Di solito di colore nero, arriva fino ai piedi della donna.

Il roo-poosh, invece, è una specie di cappotto lungo fino alle ginocchia.

E se qualche donna iraniana si rifiutasse di indossare uno dei due tipi di indumenti consentiti? L’esposizione di qualunque parte del corpo al di fuori di mani e volto in pubblico è soggetta a punizione: o si può essere puniti con fino a 70 frustate o con 60 giorni di prigionia.

Articolo di: Pietro Frattini



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