La crisi di Sigonella tra Italia e USA

La crisi di Sigonella tra Italia e USA

Il 10 ottobre 1985 un Boeing 737 egiziano con a bordo i dirottatori dell'Achille Lauro, viene costretto ad atterrare nella base NATO di Sigonella da alcuni caccia F-14 Tomcat.

Dopo l'atterraggio immediatamente confluirono sulla pista 30 avieri VAM e 20 Carabinieri, di stanza all'aereoporto di Sigonella, circondando l'aereo, come da ordini ricevuti.

Pochi minuti dopo atterrarono – a luci spente e senza permesso della torre di controllo – anche due Lockheed C-141 Starlifter americani dei Navy SEAL al comando del generale di brigata aerea Carl W. Stiner, si diressero verso il Boeing egiziano e fu subito chiaro l'intento di prelevare dirottatori e Abu Abbas, secondo gli ordini ricevuti da Washington; le luci della pista furono subito spente.

La tensione salì quando i 200 incursori dei Navy Seal, scesi dai C-141 armi in pugno, circondarono gli avieri italiani e i carabinieri della base, ma a loro volta furono circondati con le armi puntate da un secondo cordone di carabinieri, che erano nel frattempo arrivati dalle vicine caserme di Catania e Siracusa.
Ognuno si attestò sulle sue posizioni: in quel momento v'erano tre cerchi concentrici attorno all'aereo.

Seguirono minuti di altissima tensione.

Da Washington pervennero immediatamente intimazioni rivolte per via diplomatico-militare ai vertici del governo italiano, limitandosi a presentare la questione come un'operazione di polizia internazionale, ma totalmente disconoscendo le diverse priorità imposte dall'ordinamento giuridico italiano.
Non avendo ottenuto risposta positiva, il presidente statunitense Reagan, infuriato per il comportamento italiano, si decise a telefonare nel cuore della notte al presidente del Consiglio Craxi per chiedere la consegna dei terroristi; ma Craxi non si mosse dalle sue posizioni: i reati erano stati commessi a bordo di una nave italiana, quindi in territorio italiano, e sarebbe stata l'Italia a decidere se e chi estradare.

Alle 5:30, quando il comandante dei carabinieri, generale Riccardo Bisogniero fece intervenire a Sigonella (su ordine di Craxi) i blindati dell'Arma e altre unità di rinforzo, il reparto speciale americano ricevette l'ordine di rientrare.
A Reagan, dinanzi alla posizione italiana, non era rimasto che cedere e ritirare gli uomini da Sigonella.

Articolo di: Pietro Frattini



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