Il ritrovamento del memoriale di Aldo Moro

Il ritrovamento del memoriale di Aldo Moro

Il 1 ottobre 1978 con un blitz dei carabinieri nel covo delle Brigate Rosse di Via Montenevoso a Milano, viene ritrovato il memoriale di Aldo Moro, 5 mesi dopo la sua morte grazie a un blitz dei carabinieri comandati dal Gen. Dalla chiesa.

I documenti provocano un terremoto politico e giudiziario per le diverse versioni rese e le modalità del ritrovamento.

I carabinieri rimangono dentro l'appartamento per cinque giorni, rivoltandolo a fondo. Alla fine della perquisizione, vengono rese note 49 pagine del cosiddetto Memoriale Moro: si tratta di pagine dattiloscritte dalle Brigate Rosse, ricopiate cioè dal manoscritto originale o dalle bobine registrate.

Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa il 23 febbraio 1982, davanti alla Commissione Moro, incalzato dallo scrittore Leonardo Sciascia, fa un'ammissione importante:

« Il memoriale trovato in Via Monte Nevoso è incompleto. Mi chiedo ancora oggi dove sono le borse, dov'è la prima copia, questo è il mio dubbio, tra decine di covi non c'è stata traccia di quel documento che si riferiva all'interrogatorio. Non c'è stato un brigatista pentito o dissociato che abbia nominato una cosa di quel tipo o lamentato la sparizione di qualcosa. Mancano gli originali del dattiloscritto, i manoscritti, mancano le registrazioni degli interrogatori, mancano le borse che Moro aveva con sé al momento del rapimento in Via Fani. »

 

Articolo di: Pietro Frattini



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