La nascita delle camere a gas nella Germania Nazista

La nascita delle camere a gas nella Germania Nazista

Dachau nasce nel 1933 in un giorno di Marzo come campo d’internamento per gli avversari del nazionalsocialismo. I primi prigionieri stranieri entrano nel campo nel 1938 dopo l’annessione dell’ Austria. Il campo diventa allora strumento di terrore per il consolidamento del potere del governo. Diventerà il “prototipo “ di campo di sterminio, preso ad esempio per la costruzione di tutti gli altri.

L'adozione delle camere a gas nasce anni prima da un programma di eutanasia dove i  tedeschi presero in considerazione diversi metodi per uccidere i disabili e i malati di mente (programmi che per dovere di cronaca erano presenti in tutta Europa e anche in America anche se in genere erano legati a una selezione della razza per sterilizzazione).

Inizialmente pensarono a iniezioni letali, ma questa scelta fu ben presto abbandonata a favore di un approccio diverso.

Venne presa la fatale decisione, a quanto pare con l’approvazione di Hitler, di uccidere i disabili con il gas asfissiante. Tra la fine del 1939 e l’inizio del 1940 le SS organizzarono un primo tentativo con il gas in un ex carcere fuori Berlino.

Parecchi disabili furono rinchiusi in una stanza sigillata, poi riempita di monossido di carbonio: morirono sotto lo sguardo attento dei maggiori responsabili del programma eutanasia. Poco tempo dopo, nuovo personale reclutato dal T-4 gestiva diversi centri per le uccisioni (in gran parte manicomi riconvertiti), ciascuno dei quali aveva una propria camera a gas.

Le eliminazioni di massa con il gas in tutta la Germania ebbero fine solo nell’estate del 1941 per ordine di Hitler, il quale temeva sempre più il giudizio dell’opinione pubblica riguardo a queste uccisioni (anche se proseguirono in modo più discreto in manicomi locali). All’epoca, fra le 70.000 e le 80.000 persone erano state uccise nelle camere a gas – ritenute dallo storico Henry Friedlander un’invenzione esclusiva della Germania nazista –, che sarebbero divenute un tassello centrale nel genocidio degli ebrei europei.

Le prime vittime, tuttavia, furono i pazienti degli ospedali psichiatrici, ben presto seguiti dai prigionieri dei campi di concentramento.

Articolo di: Antonio Schivardi



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