I Little Rock nine contro il razzismo

I Little Rock nine contro il razzismo

Nel 1957 in Arkansas, nel sud degli Stati Uniti, a sei ragazze e tre ragazzi neri fu permesso di iscriversi al liceo pubblico di Little Rock.

I ragazzi furono chiamati i “Little Rock Nine”, i nove di Little Rock, e la loro storia è stata di centrale importanza per il movimento statunitense per i diritti civili.

Il 4 settembre 1957 a Little Rock, nell’Arkansas, era il primo giorno di scuola. I nove ragazzi neri erano stati selezionati per frequentare la principale scuola superiore cittadina, ma le truppe dell’Arkansas National Guard, che agivano per conto del governatore dello stato (il democratico Orval Faubus), impedirono loro l’accesso in aula.

Il 24 settembre il presidente Eisenhower commissariò l’Arkansas National Guard e inviò truppe federali a verificare che ai nove ragazzi neri fosse consentito l’ingresso a scuola e lo svolgimento dell’attività didattica. Nonostante la presenza dell’esercito, i nove studenti furono sottoposti a continue violenze e atti di discriminazione da parte dei loro compagni, sotto gli occhi dei docenti.

L’estate successiva il governatore dell’Arkansas, pur di rinviare l’eliminazione graduale della segregazione, con la scusa delle continue violenze decise di sospendere le lezioni e tenere chiuse tutte le scuole pubbliche.

La decisione fu avallata da un referendum ma, nonostante questo, le famiglie dei nove ragazzi neri furono ritenute responsabili dal resto della popolazione per l’anno scolastico perso, e di conseguenza vittime di ulteriori attacchi e discriminazioni.

Il governo vietò l’apertura di scuole private per gli studenti bianchi, e l’anno successivo la scuola pubblica fu riaperta.

Articolo di: Pietro Frattini



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