Giorgio Almirante al funerale di Berlinguer

Giorgio Almirante al funerale di Berlinguer

Era il 13 giugno 1984
Quando il Segretario del MSI Giorgio Almirante andò a rendere omaggio a Enrico Berlinguer, scomparso a Padova l'11 giugno.
In quella calda giornata di giugno, Almirante si incamminò spedito verso la vicina sede nazionale del Partito comunista italiano. Davanti al palazzone di via Botteghe Oscure una folla commossa, crescente, si accalcava in silenzio. Attendeva paziente di poter rendere l’ultimo saluto al segretario del partito.

Per questo, probabilmente, pochi fecero caso a quello smilzo signore coi baffetti. Nessuno deve averlo riconosciuto subito.
Anche perché nessuno avrebbe potuto immaginare quel che stava accadendo. Che cioè il nemico, il più distante e forse il più odiato avversario politico della sinistra comunista potesse trovarsi lì da solo. Almirante riuscì a mettersi in fila. Posizionandosi in una delle code formate da tutti quei militanti che aspettavano mesti di varcare l’enorme portone del Bottegone. Certo è che, improvvisamente, un brusio cominciò a levarsi. E che quegli uomini e quelle donne in attesa volsero lo sguardo verso lui, verso quell’uomo distinto e impassibile. Increduli molti. Stupiti.

L’efficiente servizio d’ordine del Partito di allora, individuato l’ospite inatteso ne diede subito notizia ai dirigenti del partito che stazionavano all’interno.
Qualche minuto e Giancarlo Pajetta fendendo la folla raggiunse Almirante e lo invitò a seguirlo.
Quattro anni dopo, proprio Pajetta guidò la delegazione del PCI che rese omaggio a Giorgio Almirante e Pino Romualdi, scomparsi il 22 maggio 1988.

Quel giorno, quel 13 giugno del 1984, il Segretario del Movimento Sociale Italiano, entrò per la prima ed unica volta nel palazzo della direzione del PCI e chinò la testa dinnanzi al feretro del Segretario comunista morto a Padova.

Un gesto forte. Di stima. Verso un avversario giudicato irriducibile, ma leale.

Perché leali, seppur su opposte barricate, lo erano stati entrambi.

Articolo di: Pietro Frattini



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I vostri commenti

  • Maria Angela La Cava

    13 Giugno 2019

    Io penso chevbellinguer cercava alleanze per un Europa di destra,e che amava le idee di Almirante

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  • Antonio Serra

    06 Luglio 2019

    Cari amico sono un uomo mo.di sinistra ho 68 anni.e sono stato un militare e un sottufficiale di Pubblica Sicurezza,sono sempre stato comunista,ma ho fatto sempre ilmio.dovere..meglio chiarire non credo.che Enrico Berlinguer avesse idea di una Europa di destra,Almirante,grande oratore dal passato burrascoso era politicamente un nemico,me un nemico leale(anche perché nella Politica ognuno dovrebbe rendere conto dei suoi gesto,andando a rendere omaggio.al compagno Berlinguer,se non altro,ha mostrato intelligenza che io,che non sono nessuno,gli ho sempre riconosciuto...certamente erano politici di una storia diversa

  • Grasso Seabastiano

    14 Giugno 2019

    La verità non ha bisogno di commenti. Lascio i commenti a chi sente la necessità di dover speculare anche su due personaggi di altissimo valore politico.

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  • Enrico

    14 Giugno 2019

    Questi erano veri politici molto lontani da insulti ed offese personali. Omaggiamoli.

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