Espulsione degli Italiani da Tripoli

Espulsione degli Italiani da Tripoli

L’esodo di massa degli italiani di Libia inizia subito dopo il 1 settembre 1969, giorno in cui il giovane Gheddafi conquista il potere con un colpo di Stato.

Il decreto ufficiale di espulsione arriva nell’estate del 1970 Ventimila italiani, spogliati di tutti i loro averi, vengono cacciati dalla Libia.

Tutti gli italiani in fuga furono bloccati dalle autorità militari italiane sulle navi al largo del Golfo di Napoli che, prima di autorizzare lo sbarco, fecero lunghi ed estenuanti controlli sanitari e amministrativi ai nostri connazionali, già umiliati dall’avvenuta espulsione e umiliati dal fatto che persero tutto i Libia).

La Libia ha confiscato agli italiani tutti i conti in banca, 40 mila ettari di terra, 1.700 case, 500 attività commerciali: in totale 200 miliardi di lire del 1970.

Le chiese divennero moschee, i monumenti polvere, il cimitero fu profanano e vennero rispedite in Italia anche 20 mila salme di soldati.

Articolo di: Pietro Frattini



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I vostri commenti

  • Domenico77

    05 Settembre 2017

    Ste m***e, e noi lo abbiamo anche accolto in Italia come capo di stato.
    Paese di servi

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