D'Annunzio e i suoi arditi: O Fiume o morte

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Alla fine della I guerra mondiale, secondo i trattati internazionali, la città istriana di Fiume è destinata a passare alla Jugoslavia.

Gabriele d'Annunzio, a capo di 2.500 arditi legionari, al grido "O Fiume o morte" la occupa e la tiene fino al Natale dell'anno successivo. Dopo l'occupazione della città, venne instaurata la "Reggenza del Carnaro" e venne promulgata, come carta costituzionale del nuovo Stato, la Carta del Carnaro tra i cui principali ispiratori vi fu il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris, anche lui con passato di Ardito.

Il 25 dicembre 1920 (il cosiddetto Natale di Sangue) le truppe regolari dell'esercito italiano guidate dal generale Caviglia posero termine alla fugace esperienza della Repubblica del Carnaro dopo brevi scontri.

Articolo di: Pietro Frattini



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