15 anni dalla conferenza di Jalta al muro di Berlino

Gli accordi di Jalta avevano deciso la divisione della Germania in due Stati, la Repubblica Federale e la Repubblica Democratica (DDR), e in particolare la divisione di Berlino - che si trovava nel territorio della DDR - in quattro settori, controllati e amministrati rispettivamente dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna, dalla Francia e dall'Unione Sovietica.

Nella primavera del 1948 si rese evidente l'intenzione di Stalin di scacciare gli ex alleati da Berlino, mediante il blocco della città: alle 6 del mattino del 24 giugno 1948 fu improvvisamente interrotto il traffico stradale e ferroviario fra Berlino e l'occidente, e perciò qualunque collegamento della città con la parte occidentale della Germania.

Berlino Ovest era così condannata a diventare una città buia (anche la rete elettrica era stata scollegata), senza viveri e senza medicinali. A questo punto gli Occidentali di trovarono davanti a una drammatica alternativa: e così, scartata l'idea di scatenare una guerra, e scartata anche l'ipotesi di non reagire in alcun modo, ecco che Il 25 giugno prese avvio un gigantesco ponte aereo, che con centinaia di velivoli - al ritmo di un atterraggio e un decollo ogni 90 secondi - trasportò a Berlino viveri, carbone, medicinali e un'enorme varietà di merci: il ponte durò 462 giorni e permise alla città di sopravvivere, finchè i sovietici compresero che il blocco era fallito: il 4 maggio 1949 esso fu finalmente revocato.

Lo smacco di Stalin ebbe grande risalto in tutto il mondo.

Cessato il blocco, a partire dagli anni '50 cominciò ad essere sempre più palese la differenza fra la qualità di vita dei settori occidentali della città e quella del settore comunista; e i cittadini della DDR, che passavano quotidianamente il confine per lavoro, non tardarono ad accorgersene e ad essere tentati di varcare stabilmente il confine.

In conclusione, fra il 1949 e il 1961 oltre due milioni e mezzo di tedeschi - e in particolare i lavoratori più specializzati - passarono a ovest, con un crescendo impressionante: «nel maggio 1961 fuggirono 17.791 persone, in giugno 19.198 e 12.578 solo nelle prime due settimane di luglio » (Frederick Taylor)

Articolo di: Pietro Frattini



Personaggi citati nell'articolo

Stiamo inviando il tuo commento.

Lascia un commento

Raccomandate on line