Ucciso perché aveva notizie riservate sulla morte di Mattei

Il giornalista sarebbe venuto a conoscenza del coinvolgimento di Cosa nostra nell'omicidio del dirigente dell'Eni.

Ecco le motivazioni della sentenza di giugno che lasciano però un forte rammarico sia per l'assoluzione di Riina e la conseguente evidenza che l'omicidio di fatto non ha trovato i suoi diretti responsabili. Ancora più amaro nella vaga spiegazione che riconduce tale omicidio alla morte di Mattei con le parole "verosimilmente, anche se non certamente". 

Di fatto si scagiona Riina dall'omicidio perché si ritiene che verosimilmente, anche se non certamente, sia stato commissionato per altri motivi.

Leonardo Sciascia scrisse che la morte di De Mauro era avvenuta " per aver detto la cosa giusta all'uomo sbagliato, e la cosa sbagliata all'uomo giusto", di fatto questo uomo ad oggi è impunito.

La prima sezione penale della Cassazione il 4 giugno 2015 nel,dettagli, nelle motivazioni della sentenza pronunciata il 4 giugno scorso, dopo il "lungo, complesso e approfondito iter processuale ha consentito di accertare che l'omicidio del giornalista Mauro De Mauro fu deciso ed eseguito da uomini di Cosa nostra" e che la "relativa causale è individuabile nelle informazioni riservate di cui la vittima era entrata in possesso in relazione alla sua attività professionale, verosimilmente, anche se non certamente, riconducibili, secondo le risultanze del processo di merito, al coinvolgimento di esponenti mafiosi nella morte di Enrico Mattei, più che nella vicenda relativa al tentativo di golpe cosiddetto Borghese".

Di fatto però con l'assoluzione di Riina il delitto rimane senza colpevoli e il legame con l'omicidio di Mattei rimane labile con le parole "....verosimilmente, anche se non certamente...."  lasciando così tutto nel nulla.

Articolo di: Pietro Frattini



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