Pietro Ferrero

Nato a Farigliano
il 02/09/1898
Morto a Alba
il 02/03/1949
Professione: Imprenditore
Wikipedia


Nasce a Farigliano, primogenito di Michele Ferrero e Clara Devalle. Sette anni dopo nasce il fratello Giovanni. Nel 1924 Pietro sposa Piera Cillario, due anni dopo la famiglia Ferrero si trasferisce ad Alba e nel 1934 a Torino.

Il 26 aprile 1925 nasce a Dogliani il figlio Michele. Nel 1940 Pietro apre una grande pasticceria a Torino, in via Sant'Anselmo, ma tale avventura finisce male e torna ad Alba dove apre un nuovo negozio.

Nel 1942 Pietro Ferrero apre ad Alba in via Rattazzi un laboratorio per realizzare dolci e vi trascorre molto tempo nell'ideazione di prodotti dolciari innovativi, ma economici. In piena Seconda guerra mondiale l'idea di usare le nocciole, largamente disponibili in loco, risulta una necessità per sfruttare materia prima dal costo contenuto. 

Nel 1946 Pietro inventa una crema a base di nocciole e la chiama inizialmente Pasta Gianduja e poi Giandujot associandola foneticamente alla famosa maschera carnevalesca piemontese. Era un impasto di crema confezionata in carta stagnola che si poteva facilmente trasportare, tagliare e spalmare sul pane. Ne produsse una piccola quantità, da vendere ai negozianti di Alba. La crema riscosse un enorme successo da parte dei consumatori. Era un dolce economico per la merenda e la gola dei bambini. Un chilo di questa specialità costa 600 lire (0.30 euro) contro le 3.000 lire (1,50 euro) di un chilo di cioccolato.

Nel febbraio ’46 la produzione è di tre quintali e alla fine dell’anno si arriva a oltre mille; i dipendenti salgono a una cinquantina per arrivare a un centinaio l’anno successivo.
La richiesta del prodotto incrementò talmente che la sola produzione artigianale non era più possibile. Assieme alla moglie, Piera Cillario, Pietro fonda l'azienda "Ferrero". Per far fronte alla richiesta si dovette incrementare la produzione e assumere nuovi lavoranti. Sorge la prima fabbrica su un terreno acquistato qualche anno prima ad Alba, in via Vivaro (dove oggi sorge la Fondazione). Il 14 maggio 1946, con tanto di atto costitutivo alla Camera di Commercio, nasce ufficialmente l’industria Ferrero. È in questo contesto che Michele ventenne, figlio di Pietro, comincia a collaborare con il padre.

Il 2 marzo 1949 Pietro Ferrero muore, forse colpito da un infarto, stremato, si dice, dalla frenetica attività di distribuzione che effettuava personalmente, guidando la sua Topolino per le strade del Piemonte.

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