Giulio Andreotti

Nato a Roma
il 14/01/1919
Morto a Roma
il 06/05/2013
Professione: Politico
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È stato tra i principali esponenti della Democrazia Cristiana, partito protagonista della vita politica italiana per gran parte della seconda metà del XX secolo.

Senatore a vita dal 1991, fu il politico più votato in Italia in tutte le elezioni politiche, tranne nel 1948 e nel 1953, quando fu secondo in preferenze al solo Alcide De Gasperi, e nel 1963 e 1968, secondo ad Aldo Moro. Andreotti è stato anche il politico con il maggior numero di incarichi governativi nella storia della repubblica.

Fu infatti:

sette volte presidente del Consiglio tra cui il governo di "solidarietà nazionale" durante il rapimento di Aldo Moro (1978-1979), con l'astensione del Partito Comunista Italiano, e il governo della "non-sfiducia" (1976-1978);

ventisette volte ministro:

otto volte Ministro della difesa;

cinque volte Ministro degli affari esteri;

tre volte Ministro delle partecipazioni statali;

due volte Ministro delle finanze, Ministro del bilancio e della programmazione economica e Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato;

una volta Ministro del tesoro, Ministro dell'interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentacinque anni), Ministro per i beni culturali e ambientali (ad interim) e Ministro delle politiche comunitarie.

Dal 1945 al 2013 fu sempre presente nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all'Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita. Fu presidente della Casa di Dante in Roma.

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