Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci

Nato a Valdicastello di Pietrasanta
il 27/07/1835
Morto a Bologna
il 16/02/1907
Professione: Scrittore
Wikipedia


Il nome del poeta è spesso riportato come Giosue, senza accento, poiché secondo alcuni questa forma sarebbe stata preferita dal poeta.

Michele Carducci (1808-1858), studente di medicina a Pisa, figlio di un leopoldino conservatore e di Lucia Galleni, era uomo dalle forti passioni politiche e di tempra irascibile.

Da giovane fu un cospiratore rivoluzionario, e in seguito ai moti francesi del 1830 sognò che anche in Italia il corso degli eventi potesse prendere una direzione simile.

Dopo che le autorità intercettarono una sua lettera, fu arrestato e confinato per un anno a Volterra, dove conobbe la bella e colta Ildegonda Celli (1815-1870), figlia di un orefice fiorentino ridotta come lui in condizioni di povertà.

Autore delle più grandi opere Italiane, nel 1904 fu costretto a lasciare l'insegnamento per motivi di salute. Gli succedette Giovanni Pascoli suo studente.

Nel 1906 l'Accademia Svedese gli conferì il Premio Nobel per la letteratura, ma il poeta, già ammalato, non si recò a Stoccolma, limitandosi a ricevere in casa propria l'ambasciatore di Svezia in Italia. La morte (per cirrosi epatica) lo colse nella sua abitazione di Bologna il 16 febbraio 1907.

Fu sepolto con esequie solenni alla Certosa di Bologna

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