Frasi celebri di Massimo d’Azeglio

Frasi celebri di Massimo d’Azeglio

“Si può talvolta far cosa pienissimamente legale ed essere al tempo stesso un solenne ladro.” 

“Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; [...] pensano a riformare l'Italia, e nessuno s'accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.” 

“La prima delle cose necessarie è di non spendere quello che non si ha.” 

“L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.” 

“Meno partiti ci sono, è meglio si cammina. Beati i paesi dove non ve ne sono che due: uno del presente, il Governo; l'altro dell'avvenire, l'Opposizione.” 

“L'ordine non si trova che nella legge, nella legalità: e la sua osservanza deve essere prima nel governo, se si vuole che si estenda fra il popolo.” 

“In ogni genere e in ogni caso il governo debole è il peggiore di tutti.” 

“Non è tanto l'acuto ingegno quanto il fermo carattere a fare la fortuna di un uomo.” 

“Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione, che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati, generalmente, meno se ne sa, e più s'ha la smania di comandare.”

“Tutti siamo di una stoffa nella quale la prima piega non scompare più.”

Articolo di: Antonio Schivardi



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