Frasi Celebri Alberto Sordi

Frasi Celebri Alberto Sordi

Di seguito delle frasi celebri di Alberto Sordi:

“Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.”

“Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.”

“Un figlio coglione è pur sempre una creatura voluta da Dio.”

“Il marchese del Grillo nun chiede mai sconti: paga o nun paga... e io nun te pago!”

“La ginnastica, il footing e le attività del genere sono in gran parte masochistiche, punitive della nostra istintiva passione per la spaparanzata.”

“E' meglio che ti ci abitui da piccolo alle ingiustizie, perché da grande non ti ci abitui più!”

“[Riferendosi a Carlo Verdone] A Carlè, magari avessi avuto un figlio come te, anche se proprio bello nun sei... Oh, non giudicatelo dalla faccia perché Carlo è un ragazzo intelligente... A Carlè, io vorrei ave' l'età tua, cieco de n'occhio.”

“[Rivolto a un beduino nel mezzo del deserto] Aò, 'ndo stà er mare?... Ammazza che spiagge che c'avete!”

“Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.”

“Sono un credente, un cattolico osservante. La domenica vado a messa. Mi faccio la comunione. Be', diciamo la verità, è deprimente constatare che la mia religiosità stupisce, non le pare?”

“Voglio realizzare un film su Henry Kissinger. Prima di tutto, perché gli somiglio moltissimo, al punto che quando vado negli Stati Uniti la gente si ferma a guardarmi per strada, mi blocca e mi chiede l'autografo.”

“[Mussolini] Mi faceva ridere. Per me era un grande attore comico, forse involontario. Naturalmente lo ammiravo, come tutti. Però, ripeto, mi faceva ridere. Aveva delle battute impressionanti.”

“Noi abbiamo avuto il privilegio di nascere a Roma, e io l'ho praticata come si dovrebbe, perché Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.”

“Anche la Chiesa può peccare di esibizionismo, di leggerezza, come quando è ossessionata dal problema di catturare il consenso dei giovani.”

“Noi romani ci siamo sempre sentiti più sudditi del papa che dei re o di Mussolini, che non a caso ha subito fatto un concordato.”

Articolo di: Pietro Frattini



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