Frasi celebri di Henry Kissinger

Henry Kissinger

"La cosa bella dell'essere famosi è che, quando annoi le persone, queste pensano che sia colpa loro."

"Non si fanno le guerre per il beneficio dell'umanità, ma per interessi nazionali."

"Se si affronta la questione siriana, bisogna darsi un obiettivo che non può limitarsi alla rimozione di un uomo [Bashar al-Assad], bisogna avere in mente uno sbocco istituzionale."

"All'indomani di ogni crisi affiorano, qua e là nella stampa, oscure voci provenienti dai servizi informativi, od opinioni di qualche tecnico del settore, che ha la pretesa di avere, a suo tempo, predetto tutto, venendo però stupidamente ignorato dai politici."

"La storia non è una raccolta di ricette già collaudate. Essa insegna per analogie, non per massime. "

"È difficile che la fiducia di altre Nazioni in un Paese sia superiore a quella che il Paese ha di sé."

"Diversamente dalle altre capitali europee, Roma non dette il la all'unità d'Italia; vi venne bensì annessa a un decennio di distanza dalla sua costituzione. Il governo italiano si trasferì nella città del papa; il papato restava l'istituzione chiave di Roma."

"Un popolo non deve mai perdere la fede in sé stesso: coloro che sguazzano felici nelle imperfezioni della loro società o le trasformano in una scusa per abbandonarsi a un'orgia nichilistica finiscono in genere col corrodere tutti i vincoli sociali e morali e a lunga scadenza, con il loro attacco spietato a tutte le credenze, non fanno altro che moltiplicare le sofferenze."

"Uno dei principi fondamentali della guerriglia è che per vincere basta non perdere; un esercito regolare, invece, per non perdere deve vincere."

"Un leader non è tenuto a correre dietro ai sondaggi d'opinione, ma a preoccuparsi delle conseguenze delle sue azioni. Gli chiederanno conto dei disastri anche se la decisione che li ha provocati aveva riscosso, quando è stata presa, il consenso generale."

"La pianificazione comunista incentiva i funzionari non a produrre di più, ma a sottovalutare ufficialmente il potenziale produttivo, in modo che poi non si possa rimproverare loro di non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati."

"Le colombe hanno dimostrato di essere un uccello estremamente pericoloso."

Articolo di: Pietro Frattini



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