L'assassinio del Capo dei Capi

L

Il 10 settembre 1931 Maranzano convocò Luciano e Genovese nel suo ufficio immobiliare al nono piano del New York Central Building, al 230 di Park Avenue ma, al loro posto, si presentarono quattro killer ebrei travestiti da agenti del Fisco, i quali pugnalarono Maranzano e lo finirono a colpi di pistola.

I killer erano stati assoldati dal gangster Meyer Lansky, socio di Luciano, e trovarono nell'ufficio anche il mafioso siciliano Gaetano Lucchese, che si era accordato con Luciano per condurre i killer ebrei a Maranzano.

Maranzano pochi mesi prima era uscito vittorioso da una sanguinosa faida mafiosa e aveva convocato un incontro a Chicago ospitato da Al Capone, in cui celebrò la vittoria e si fece eleggere «capo dei capi», furono invitati i boss di tutte le Famiglie degli Stati Uniti per rendere omaggio al loro nuovo leader.

Maranzano però considerava pericolosi Lucky Luciano ed i suoi alleati non-siciliani Vito Genovese, Joe Adonis, Frank Costello, Al Capone e Dutch Schultz, decidendo in segreto di farli assassinare ma fu preceduto la Luciano.

In seguito alla morte di Maranzano, la cosca castellammarese venne rilevata dal boss Joseph Bonanno e divenne nota come Famiglia Bonanno. Luciano poi abolì la carica di «capo dei capi» e istituì una Commissione tra le cinque famiglie di New York.

Salvatore Maranzano è seppellito nel cimitero di San Giovanni a Middle Village, nel Queens di New York, curiosamente vicino alle tombe di Luciano e Genovese.

Articolo di: Valentina Rossi



Stiamo inviando il tuo commento.

Lascia un commento

Raccomandate on line