La serial killer Norvegese negli Stati Uniti

La serial killer Norvegese negli Stati Uniti

Brynhild Gunness nacque in Norvegia l’11 novembre del 1859 ed ebbe una vita dura fin dalla sua infanzia. Era la più piccola di otto figli di uno scalpellino. Sembra che a diciassette anni fosse rimasta incinta e partecipò ad una festa danzante in stile country mentre era incinta. Lì venne aggredita da un uomo che le sferrò un calcio all'addome, facendole perdere il bambino. L'uomo, il quale proveniva da una ricca famiglia norvegese, non venne mai perseguito dalla legge.

Quando una delle sue sorelle maggiori si trasferì in America, Belle la raggiunse, era il 1883, appena arrivata Brynhild cambiò il suo nome in Belle e iniziò a lavorare come cameriera. La sorella dichiarò: «Belle impazziva per i soldi. Erano il suo punto debole».

Nel 1884 si sposò a Chicago con Mads Sorenson anche lui emigrato dalla Scandinavia. Assieme al marito aprì un negozio di confezioni, che però, al pari della vita coniugale dei due non ingranò bene. Per rimediare ai problemi finanziari Belle incendiò il negozio riuscendo a intascare l’assicurazione. Fu l’inizio del suo business.

Nel 1886 avvelenò la figlia primogenita, intascando i soldi di una polizza sulla vita a lei intestata. Nel 1898 morì il figlio Axel, e nello stesso anno Belle incendiò la sua casa per intascare i soldi dell’assicurazione, che si aggiunsero a quelli della polizza del figlio. Il 30 luglio del 1900 morì anche il marito, già sofferente di cuore, ma si pensò che lei lo avesse avvelenato con la stricnina.

Infatti, un medico all’epoca sospettò l’avvelenamento, ma alla fine viste le precarie condizioni fisiche dell’uomo, come causa ufficiale della morte fu registrata un’insufficienza cardiaca. Belle incassata l’assicurazione sulla vita del marito, usò i soldi per comprare una fattoria a La Porte, nello stato dell’ Indiana.

Si sposò nuovamente nel 1902 con un agricoltore norvegese Peter Gunness, ma non molto tempo dopo il matrimonio, l’uomo morì a causa di uno strano incidente: un pesante macina carne gli cadde sulla testa. Belle fu messa sotto processo, ma alla fine fu assolta. Vedova e incinta, con tre figli a carico, la donna mise degli annunci su vari giornali per cercare un potenziale marito.

Una serie di uomini si presentarono alla sua fattoria. Lei li convinceva a portare abbastanza soldi per pagare il suo mutuo, come gesto di buona fede e dimostrazione che erano sul serio intenzionati a sposarla. La maggior parte di questi uomini, dopo aver depositato il denaro sul conto corrente della donna, svanì letteralmente nel nulla. Belle disse ai vicini che non riusciva a trovare nessun uomo serio, ma solo uomini inaffidabili che alla fine l’abbandonavano.

Nella notte del 28 aprile 1908, un incendio si sviluppò nella sua fattoria. Il bracciante che lavorava per lei e con il quale aveva una burrascosa relazione, si salvò, e testimoniò che la sua padrona e i suoi tre figli erano morti tra le fiamme. Dopo l’incendio, quattro corpi furono trovati in cantina: tre bambini e una donna. Al cadavere della donna mancava la testa, e questo rese difficile l’identificazione.

Il bracciante superstite dichiarò poi, che Belle gli aveva spesso chiesto di portare carriole di terra in una zona nel retro della fattoria. Curioso, lo sceriffo ordinò ai suoi uomini di scavare intorno alla casa, e gli investigatori rimasero scioccati quando trovarono uno scheletro, e poi un altro, e un altro ancora. A giudicare dal numero di scheletri scoperti, si stimò che più di quaranta persone avevano incontrato la loro fine per mano di Belle. Tra queste, i fidanzati mancanti e la figlia adottiva Jenny che a un certo punto i vicini non avevano più visto e che secondo le spiegazioni della donna era “andata in un college in California.”. Altri corpi tra cui quelli di una donna e di due bambini non furono mai identificati. Il numero delle vittime di Belle non fui mai accertato con precisione ma è stimato intorno a quaranta persone, se non più, probabilmente fino a oltre 60.

Ma il vero mistero è quello che è realmente successo a Belle. Malgrado il fuoco, i corpi delle vittime (compresa la maggior parte dei vestiti) erano intatti, così alcuni vicini e un medico poterono affermare con sicurezza che il corpo senza testa trovato dopo l’incendio, non poteva essere Belle: il cadavere era troppo piccolo di statura e troppo magro.

Certo è che Belle Gunness aveva ripulito i suoi conti bancari nei giorni precedenti l’incendio della sua casa, come se avesse avuto intenzione di andare da qualche parte. Era stata anche vista in compagnia di un’altra donna più magra e più bassa di lei i giorni precedenti l’incendio. Ci furono presunti avvistamenti di Belle negli anni successivi, ma nessuno fu mai confermato, così ancora oggi rimane un enigma la fine di quella che fu la serial killer più crudele nella storia dello stato americano dell’ Indiana.

Articolo di: Antonio Schivardi



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